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L'Alsenese si lascia alle spalle un 2017 travagliato. E nel 2018 ci vorrà la determinazione dello scorso dicembre

La squadra di Scaltriti nell'anno solare è stata sia prima sia ultima in classifica. Peccato per i tanti infortuni, ma la reazione c'è stata

Gli ultimi giorni dell'anno sono sempre dedicati ai bilanci, pur continuando a sudare in palestra per farsi trovare pronti alla ripresa dei campionati dopo la sosta natalizia. Nel mese di dicembre la Conad Alsenese è riuscita a risollevarsi con grande carattere – conquistando sette dei dieci punti della sua attuale classifica di B2 che la vede in decima posizione e fuori dalla zona retrocessione dopo aver anche assaggiato l'ultimo posto – tracciando la giusta strada da seguire nel nuovo anno e chiudendo soprattutto un 2017 molto difficile, il cui percorso è stato a tratti particolarmente tortuoso e in alcuni casi avaro di soddisfazioni.

Per la verità l'inizio dell'anno solare aveva regalato alla squadra di patron Stiliano Faroldi il primo posto solitario a fine girone d'andata (a quota 31) e quindi l'accesso ai quarti di finale di Coppa Italia contro il Volley Parella Torino, con la possibilità più che concreta e alla propria portata di poter centrare la Final Four di metà aprile. Purtroppo a febbraio la doppia sfida con le piemontesi ha decretato l'eliminazione delle ragazze di mister Marco Scaltriti per effetto del golden set (sconfitta 3-2 all'andata, vittoria al tie-break al ritorno ad Alseno e frazione di spareggio persa ai vantaggi) facendole sprofondare in un vortice di prestazioni e risultati altalenanti che ne hanno poi poco per volta pregiudicato il cammino in campionato. Dal primo posto al giro di boa, le gialloblù hanno poi chiuso in settima piazza (a quota 47) la loro prima esperienza assoluta in serie B2, andando ben oltre le aspettative di inizio stagione, una salvezza tranquilla, e al di sotto invece di quelle della seconda parte.

La seconda annata in categoria – con un sostanziale e mirato cambio del roster – era stata pensata con l'obiettivo di poter confermare e anche migliorare quella precedente, ma la cattiva sorte ha voluto metterci lo zampino, collezionando una serie infinita di infortuni, alcuni molto seri, che hanno condizionato in modo evidente l'andamento delle alsenesi. L'ultima partita dell'anno della Conad Alsenese è stato il derby esterno con la Pavidea Ardavolley Fiorenzuola (attuale capolista a quota 26) e malgrado la sconfitta al tie-break (ai vantaggi) resta la splendida prova offerta – forse la migliore di questi dodici mesi considerando tutte le difficoltà incontrate – che fa ben sperare per la gara in casa di sabato 6 gennaio contro la Tomolpack Marudo (settima a 19), dove bisognerà iniziare con lo stesso determinato piglio di dicembre per buttarsi alle spalle in maniera definitiva un 2017 oltremodo travagliato.

In cifre – Durante l'anno solare la Conad Alsenese, che ha toccato sia il primo sia l'ultimo posto in classifica, ha disputato 28 partite: 18 nella passata stagione (16 in campionato e 2 in Coppa Italia) e 10 in quella in corso. Ha ottenuto 11 vittorie (sette per 3-0, una per 3-1, tre per 3-2 compresa il ritorno con Torino) e 17 sconfitte (quattro al tie-break, otto per 3-1 e cinque per 3-0). Nelle gare di campionato ha totalizzato 31 punti: 21 nello scorso (sette vittorie, nove sconfitte) e 10 in quello attuale (tre vittorie e sette sconfitte). Complessivamente ha giocato 108 set (49 vinti e 59 persi, compreso il golden set di Coppa Italia), segnando 2321 punti (2101 in campionato e 220 in Coppa Italia) e subendone 2334 (rispettivamente 2112 e 222).

L'intervista – Tempo di bilanci anche per le giocatrici stesse, soprattutto per le ragazze arrivate in estate ad Alseno. Tra di loro c'è la salentina Veronica Congedi, libero classe '95 di Ugento, di fatto ultimo acquisto gialloblù ad agosto, giunta dopo una stagione nel Volley Maglie, formazione di B1 con la quale aveva chiuso il campionato al quinto posto. Per lei, cresciuta nella Falchi Ugento, un'esperienza completamente nuova, per la prima volta lontana da casa; proprio nel derby contro Fiorenzuola, dove è subentrata a freddo nel quarto set al posto dell'infortunata Gorreri, ha vissuto il momento più intenso di questi mesi in Emilia, dopo che aveva avuto piccoli scampoli in altri match: «Considero l'ingresso contro la Pavidea come il mio reale esordio, vista la circostanza ed anche che sono rimasta in campo nelle ultime due frazioni. La partita era sentitissima e non semplice, ma stavamo giocando alla grande, mettendo in seria difficoltà le prime della classe poi è toccato a me. Purtroppo e per fortuna direi, per motivi contrapposti naturalmente. Non è stato facile adattarsi subito al clima e al ritmo della gara, tant'è che le avversarie mi hanno subito bersagliata. Me lo aspettavo, era scontato, ma dopo qualche errore iniziale provocato da un po' di agitazione ho reagito benissimo, anche grazie all'aiuto delle mie compagne. Diciamo che una volta in campo non ho avuto troppo tempo per pensare a cosa stava succedendo attorno a me, pensavo solo a fare del mio meglio, credo che alla fine la squadra anche con me in campo sia rimasta tranquilla ed unita e direi quasi che è come se avessi sempre giocato con le altre ragazze. Già prima in panchina si avvertiva la tensione della partita e ognuna di noi ha cercato di dare la propria carica. Anzi devo dire che era da davvero tanto tempo che non vivevo un'adrenalina del genere e per me è stata una prova nella prova visto che praticamente non avevo mai giocato una partita di più di due ore e mezza. Ora, a maggior ragione, continuerò a lavorare sodo visto che probabilmente dovrò sostituire Nicoletta contro Marudo, sfida a cui arriviamo con un buon morale».

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Del derby, a parte la sconfitta che ha comunque portato almeno un punto, resta la grande prestazione dell'Alsenese. «Sono sicura che nel 2018 faremo bene. Peccato per gli infortuni in serie, di fronte ai quali non puoi fare nulla, perchè sono sicura che ora avremmo ben altra classifica, la nostra squadra al completo aveva un grande potenziale. Lo sport purtroppo è anche questo e adesso dobbiamo iniziare un nuovo campionato, cercando di continuare come abbiamo finito il 2017 visto che abbiamo sì lasciato gli ultimi posti, uscendo dalla zona retrocessione, ma non siamo ancora tranquille. Non dovremo distrarci e contro Marudo giocare con la determinazione del derby. Per quanto riguarda la mia avventura ad Alseno posso ritenermi più che soddisfatta. Sono arrivata molto tardi, non era semplice per me trovare squadre ma dopo alcune provini in alcune società, una volta sostenuto quello con la Conad non ho voluto più provare con nessun'altra formazione perchè avevo capito di aver trovato quella giusta. L'impressione è stata buona fin da subito e ne ho avuto la conferma mesi dopo quando stavamo andando male in campionato e la dirigenza è stata brava e discreta a non farci pressioni alzando però la voce contemporaneamente per farci dare di più. Speravo di poter aiutare maggiormente la squadra ma se il tecnico non mi ha mandata in campo avrà avuto i suoi buoni motivi ed io accetto le sue decisioni. Per il resto penso solo ad allenarmi duramente e a farmi trovare pronta in caso di necessità».

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