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Volley - Piacenza, vincere per restare quarte

Vincere per due motivi: in chiave classifica e per il morale. La Nordmeccanica Rebecchi sabato sera alle 20.30 al PalaBanca affronta Conegliano dell’ex tecnico biancoblù Alessandro Chiappini con un duplice obiettivo: conquistare i tre...

Marco Gaspari, tecnico della Nordmeccanica Rebecchi (foto Rovellini)

Vincere per due motivi: in chiave classifica e per il morale. La Nordmeccanica Rebecchi sabato sera alle 20.30 al PalaBanca affronta Conegliano dell’ex tecnico biancoblù Alessandro Chiappini con un duplice obiettivo: conquistare i tre punti vorrebbe dire chiudere la stagione regolare al quarto posto e avere la garanzia di giocare almeno il primo turno di play off con il vantaggio del fattore campo, ma battere le venete significherebbe parecchio anche in tema di autostima. Dopo i successi delle ultime settimane contro Busto Arsizio e Casalmaggiore ottenere il bottino pieno anche con l’Imoco assegnerebbe a Piacenza il ruolo di mina vagante dei play off dopo una stagione ricca di alti e bassi.
A una giornata dalla fine le possibili combinazioni per la formazione di Gaspari sono parecchie. Vincendo da tre punti l’avversario sarebbe sicuramente Busto Arsizio, altrimenti inizierebbero calcoli infiniti e la certezza dell’avversario si avrà solo al termine di tutte le gare.

«La vera Piacenza sta arrivando - spiega Indre Sorokaite alla vigilia - stiamo crescendo tanto mostrando cose molto belle anche se possiamo migliorare ancora».
Avete battuto Bergamo, Busto e Casalmaggiore ma avete perso contro Firenze. Significa che vi trovate meglio quando di fronte avete delle dirette concorrenti?
«In questo campionato tutte le formazioni sono molto valide. Non esiste un avversario forte e uno debole, ai play off dovremo battere chi ci sta davanti, indipendentemente dal nome. In passato siamo rimasti vittima di molti alti e bassi, stiamo lavorando per restare il più possibile su buoni livelli riducendo al minimo gli errori».
Con Gaspari in panchina avete vinto quattro delle cinque gare di campionato. Cosa ha portato di diverso il nuovo tecnico?
«Quando si cambia non è facile, né per la squadra e neppure per l’allenatore. Quello che ci è servito maggiormente è stata la sua grinta, era la marcia in più di cui avevamo bisogno».
Insieme ai 31 punti e ai 7 ace che hai messo a segno sabato scorso contro Casalmaggiore, record assoluto in carriera.
«Avevo un po’ di rabbia in corpo e l’ho tirata fuori. Sono molto contenta perché il bottino pieno serviva alla squadra. Ma la penso come il mio allenatore: quando raggiungi un punto importante quello deve diventare la base da cui ripartire».

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