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Ma perché dilettanti e giovanili provinciali (dagli Juniores ai Primi calci) non sono ancora stati sospesi definitivamente?

Si tratta di una questione di competenze: la Figc ha fermato tutti i campionati giovanili nazionali, ma a livello regionale e provinciale la decisione spetta alla Lega Nazionale Dilettanti

I campionati giovanili nazionali di calcio sono stati sospesi definitivamente, quelli regionali e provinciali ancora no, così come attualmente restano in piedi tutti i tornei che vedono impegnati i dilettanti, dall’Eccellenza alla Terza categoria. Cosi a oggi siamo al paradosso che non si potrà giocare una partita di Under 18 professionisti, fra Milan e Inter, ma (in via puramente teorica) potrebbe ancora essere programmato un confronto fra Primi calci. Come è possibile questa differenza di decisioni, sulla carta molto difficile da comprendere?

Il fatto è che alcuni campionati sono sotto l’egida della Figc, altri sotto quelli della Lega Nazionale Dilettanti. La Federazione nei giorni scorsi ha dichiarato “ufficialmente sospesi” tutti i tornei nazionali dall’Under 13 fino all’Under 18 sia di Serie A e B sia di Serie C, oltre Primavera, Under 17 e Under 15 femminile e il Calcio a 5. La Lega Nazionale Dilettanti invece sta ancora tenendo tutto aperto e la decisione riguarda i campionati seniores e anche le giovanili che non sono sotto il cappello dei professionisti, dunque l’intera attività di base oltre a Giovanissimi e Allievi, provinciali e Interprovinciali, e gli Juniores. Competente per tutte queste categorie è la LND che prenderà una decisione a livello centrale. La Delegazione di Piacenza (peraltro chiusa fino al 15 maggio seguendo i dettami arrivati da Roma) e il comitato regionale dell’Emilia Romagna non hanno competenza, dovranno attenersi a quanto verrà deciso dalla Capitale.

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Proprio ieri a Radio24 Cosimo Sibilia, presidente della LND, ha dichiarato apertamente che vorrebbe far terminare la stagione «anche se i tempi non li dettiamo noi ma il coronavirus» almeno per i dilettanti. Ipotesi che pare peraltro impossibile da realizzabile, in tempi brevi, in un territorio come il nostro che sta pagando prezzi enormi in tema di vite umane.

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