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Il calendario per la ripresa: via libera per palestre e piscine da inizio maggio, riapertura anche in zona rossa

La bozza presentata dalla Regioni prevede ovviamente protocolli rigidi. Due le date possibili: 3 o 10 maggio

Dopo un lungo periodo si iniziano a togliere i verbi al condizionale e si mette qualche punto esclamativo. Fra incontri ufficiali con la sottosegretaria con delega allo sport Valentina Vezzali e la bozza presentata dalle Regioni lo sport fissa un calendario per la ripresa. Partiamo dalle certezze: per il mese di aprile tutto rimarrà come prima, sembra impossibile che le novità possano trovare spazio entro il 30. Dal mese prossimo invece tutto dovrebbe cambiare, in un periodo compreso fra l’inizio e la metà di maggio.

La prima data certa è il 9 maggio, con l’inizio degli Internazionali di tennis al Foro Italico, manifestazione per cui è autorizzato l’ingresso del pubblico. Quanti saranno esattamente gli spettatori deve ancora essere quantificato, ma i cancelli torneranno a essere aperti. Poi toccherà alla finale di Coppa Italia di calcio del 19 maggio a Reggio Emilia fra Juventus e Atalanta, per arrivare gradualmente agli Europei di calcio. Ovviamente la riapertura degli stadi ha portato altre discipline a chiedere il ritorno degli spettatori in presenza, a iniziare da basket e volley, e anche in questo campo sono attese risposte a breve.

Altro punto cruciale è l’attività di palestre e piscine e la bozza presentata ieri dalle Regioni prevede un paio di grandi novità. La prima: gli impianti dopo un lunghissimo periodo torneranno operativi a inizio maggio (si parla del 3 o del 10) e dovrebbero restare aperti anche in zona rossa. Rigidi i protocolli, che prevedono tamponi per il personale non vaccinato, ingressi con prenotazione e armadietti singoli. In palestra bisognerà tenere la distanza di almeno 2 metri mentre si fa attività e negli spogliatoi e di 1 metro quando ci si riposa. In piscina ogni nuotatore dovrà avere a disposizione 7 metri quadri e rimanere a due metri negli spogliatoi e nelle docce.

Dopo un lunghissimo periodo di stop ci si è accorti che lo sport rispetta le regole e dunque è possibile fare attività in sicurezza. Questa mattina sulla Gazzetta dello Sport il dottor Carlo Tranquilli, medico sportivo della Figc dichiara: «Riaprire è giusto. Molte discipline hanno già dimostrato che le misure di sicurezza sono efficaci. Con protocolli seri e le giuste garanzie è giusto andare avanti».

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