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Il virologo Roberto Burioni

Il virologo Roberto Burioni

Lo sport mondiale si ferma tutto, o quasi. Burioni alla Gazzetta: «Il virus infetta tutti, dai bambini agli sportivi»

Si è arresa la Formula Uno, salta il Gp d’Australia, la Nba sospende tutto per 30 giorni, il tennis si ferma per 6 settimane e la cerimonia di Olimpia per l’accensione della fiaccola è stata per pochissimi invitati, rinvii anche per baseball e hockey in Usa

«Un’illusione pensare che chi è allenato e controllato eviti il virus. Ora lo sport ha capito, nessuno è immune. Il calcio tornerà ma dipende da noi». E’ il titolo della Gazzetta dello Spord in edicola oggi che ha intervistato il noto virologo Roberto Burioni, professore ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università San Raffaele.
«Il virus contagia tutti e per tutti intendo proprio tutti - spiega - bambini, giovani, anziani e anche sportivi iperallenati e controllati. Possono però essere diverse le conseguenze. Dopo il contatto ci può essere un periodo di incubazione che va dai 5 agli 8 giorni, a volte si arriva a 14. Chi si contagia non si ammala il giorno dopo ma passano i giorni prima indicati. Se si è contagiati - prosegue nell’intervista - occorre isolarsi in modo ferreo da tutti per almeno 14 giorni minimo ma l’infezione varia da persona a persona».
E sulle partite a porte chiuse? «E’ pericoloso anche così, è facilissimo contagiarsi. Non saprei dire quando si tornerà a giocare, spero che la stagione 2020/2021 sia bella dall’inizio ma non escludo che in qualche modo si completi anche questa però non possiamo fare previsioni».

CALCIO INFETTO, MA NON SOLO
Sempre la Gazzetta dello Sport fa la conta anche nello sport. A parte la follia dell’Europa League che ieri ha giocato a porte chiuse (e a Glasgow lo stadio era pieno), lo sport mondiale sta andando verso la serrata. Si è arresa la Formula Uno, salta il Gp d’Australia, la Nba sospende tutto per 30 giorni, il tennis si ferma per 6 settimane e la cerimonia di Olimpia per l’accensione della fiaccola è stata per pochissimi invitati, rinvii anche per baseball e hockey in Usa.
Fa paura il pallone. Tre i casi sospetti al Leicester, uno al Manchester City (Mendy), l’Arsenal mette in quarantena il tecnico Arteta, un caso anche al Chelsea con Hudson-Odoi. Va in quarantena il Real Madrid, è stato contagiato un giocatore della squadra di basket che si allena nello stesso centro sportivo del calcio. Secondo caso in Bundesliga 2 all’Hannover, contagiato Jannes Horn dopo Timo Hubers.
Casi anche in Italia, dopo la Pianese, la Reggiana, il Pesaro e il tesserato della FeralpiSalò in Serie C, nelle ultime 48 ore si sono registrate le positività di Rugani (Juventus) e Gabbiadini (Sampdoria) che hanno portato alla quarantena bianconeri, blucerchiati e le loro ultime due avversarie, Inter e Verona. In totale sono 121 le persone in quarantena compreso il presidente Andrea Agnelli.

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