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Domenica, 26 Giugno 2022
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Le quarantene nel calcio sono inutili. Lo studio di due Università: "Possibilità di contagio infinitesimali"

Pubblicato sul British Journal of Sports Medicine un lavoro scientifico che ha analizzato 1300 casi in Germania. "Non esistono connessioni dirette fra football e diffusione del Covid"

Le quarantene nel calcio sono inutili. Lo dice la scienza attraverso uno studio effettuato dalle Università di Basilea e Saarlan e pubblicato dal British Journal of Sports Medicine.

Stando a quanto riportato da Sky Sport, la ricerca ha provato che non esistono connessioni dirette fra football e diffusione del Covid perché sul terreno di gioco le possibilità di contagio sono infinitesimali. Stando agli studiosi non sarebbero motivate neppure le misure di isolamento riservate alle squadre avversarie di un positivo, qualora non vi fosse stato un contatto diretto al di fuori del contesto di gioco.

Lo studio è stato finanziato dalla Federcalcio tedesca e ha riguardato 1300 casi sospetti nel periodo compreso fra agosto 2020 e marzo 2021 relativo a campionati professionistici, dilettantistici e ai settori giovanili.

Lo studio ha dimostrato che non vi sono certezze sulla trasmissibilità. In 104 casi è stato evidenziato come fosse “altamente probabile” che un giocatore infetto avesse partecipato ad allenamenti e partite e fra questi solamente in 2 occasioni non è stato possibile escludere totalmente la trasmissione.

Per questo si è arrivati alla conclusione, dettata da logiche scientifiche, che il calcio è uno sport che si può tranquillamente praticare, ovviamente rispettando nel dettaglio tutte le misure preventive richieste dai vari protocolli che mirano a ridurre la trasmissione del virus.

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