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Tutte le idee per far ripartire lo sport dopo il Covid: dalla modifica dei gironi ai calendari "elastici"

Sette punti spiegati nei dettagli per non cedere anche quest'anno di fronte al coronavirus. Ma alla base dovrà esserci un protocollo meno rigido

1) MODIFICA DEI GIRONI

Basket e volley si sono messi avanti studiando una nuova soluzione per la Serie B, che però potrebbe essere adottata anche dalle categorie inferiori. Non più raggruppamenti da 12 o da 16 squadre, ma la divisione dei gironi attuali per vicinanza geografica. Si inizia affrontando solamente le squadre (quattro, sei o otto, il numero dipende da una serie di fattori) dello stesso territorio o di territori limitrofi, per poi ampliare il raggio d’azione con il passare del tempo. La formula è tutta da decidere, qualcuno ha previsto andata e ritorno solo per la prima fase ed esclusivamente andata per la seconda, ma questo dipende dal numero di squadre e dal tempo a disposizione. Il vantaggio? Ridurre per almeno un mese e mezzo-due le trasferte più lunghe, diminuendo il rischio di trasmissione del virus. Logico che per i campionati provinciali servirebbe a poco, ma già in tornei che vedono nello stesso raggruppamento squadre di Piacenza e Parma (per fare un esempio) si potrebbe iniziare facendo giocare fra di loro solo le piacentine per poi allargare il discorso alle avversarie di fuori provincia.

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