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Simone Alberici si candida alla presidenza del Crer

«Cambiamento e dare battaglia alla Riforma dello Sport» sono i cavalli di battaglia. «I contributi Inps porteranno le società dilettantistiche alla bancarotta»

Da vent’anni è dirigente del Fraore, ma da poco si è candidato alle elezioni del nuovo presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna in programma il prossimo 9 gennaio 2021 al Savoia Hotel Regency di Bologna.
Si tratta di Simone Alberici che punta a scalzare l’attuale Paolo Braiati, a sua volta a caccia del terzo mandato. Oltre ad Alberici l'altro papabile in corsa - secondo il quotidiano emiliaromagnasport.it - sarebbero Emore Manfredi, attuale delegato provinciale di Reggio Emilia .

Al centro della battaglia di Alberici, che di professione fa l’avvocato, c’è la riforma dello Sport voluta dal ministro Spadafora. «I contributi Inps porteranno le società dilettantistiche alla bancarotta» ha spiegato «con le riforme volute da Spadafora il calcio muore. Per dare un segnale forte occorre riportare le società al centro del movimento».

Questo il suo manifesto.

“Da Piacenza a Rimini tutti uniti con un solo obiettivo: cambiamento e dare battaglia alla Riforma dello Sport approvata nel silenzio dei nostri rappresentanti dei dilettanti”.
 
Le società devono tornare al centro del movimento dilettantistico e portare la loro voce in tutte le sedi.
 
I punti sono tanti, ne riassumo qualcuno:

- Creazione di consulte elettorali  delle società di ascolto e periodiche;

- Trasparenza sia amministrativa che contabile del Comitato;
 
-  Comitato inteso come centro servizi in supporto alle società sportive completamente da sole nella propria gestione;

- Assistenza alle società nella gestione degli impianti sportivi soprattutto alle relazioni con le istituzioni locali.

- Attenzione e sviluppo del calcio femminile agonistico e giovanile ad oggi completamente abbandonato.

- Coordinamento tra il settore giovanile scolastico e la Lnd per lo sviluppo e organizzazione dei campionati giovanili dai piccoli amici agli Allievi. 

Ci sono ancora  altri punti facente parte di un programma che si sta stilando avendo ascoltato la BASE e cioè le società. Le idee sono tante e l'entusiasmo non manca. Cari Presidenti e cari dirigenti mettiamoci la faccia e portiamo avanti il cambiamento.

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