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Dilettanti - Carpaneto, Rossetti: «Si apre un nuovo ciclo». Cristiani: «Ho una carica incredibile»

Modenese classe 1969, vanta diverse esperienze anche in categoria superiore e nella scorsa stagione era alla guida del Pallavicino (Promozione)

Nella foto, Francesco Cristiani, nuovo tecnico della Vigor Carpaneto 1922 in Eccellenza

datei_s-6La Vigor Carpaneto 1922 ha scelto l’allenatore per il nuovo corso in Eccellenza. A guidare la formazione piacentina (dopo la rinuncia alla serie D) sarà Francesco Cristiani, modenese classe 1969 che a stagione iniziata nella scorsa annata calcistica ha guidato il Pallavicino, formazione parmense di Promozione.

Dopo un quadriennio nelle giovanili del Modena, Cristiani (originario della città della Ghirlandina ma residente a Sassuolo) ha maturato esperienze in Emilia guidando Crevalcore (Eccellenza), Dorando Pietri (Eccellenza), Carpi (serie D), Correggese (in qualità di direttore tecnico), Rubierese (biennio in Eccellenza), prima del quadriennio alla Casalgrandese, prima da direttore tecnico in Promozione e poi come allenatore in tre anni di Eccellenza. Nella massima serie regionali, anche l’esperienza a Castelfranco prima di approdare in D all’Axys Zola. In carriera anche una prestigiosa collaborazione con il Parma operando a Shangai (Cina).

Sulla panchina della Vigor, Cristiani succede a Stefano Rossini, condottiero nelle scorse tre stagioni (sebbene nessuna per intero) salutato ufficialmente martedì dalla società biancazzurra.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE ROSSETTI – “Innanzitutto – le parole del presidente biancazzurro Giuseppe Rossetti – salutiamo Stefano Rossini, lo ringrazio personalmente non solo per quanto fatto alla Vigor ma anche perché aveva dato la massima disponibilità per una nostra nuova avventura in serie D se io fossi rimasto al timone della società. A livello personale è una soddisfazione che non mi sarei mai aspettato, ma queste cose possono accadere quando c’è stima reciproca. Per correttezza, gli ho telefonato anche dopo la nostra rinuncia in serie D, anche se sapevo che non sarebbe stato disponibile per l’Eccellenza. Spero le nostre strade in futuro si possano nuovamente incrociare, sono stati tre anni importanti pur tra tante vicissitudini”. Quindi aggiunge. “Ora si apre un nuovo ciclo e abbiamo voluto puntare su un allenatore che conosce bene l’Eccellenza, cercando di costruire una squadra giovane e pimpante. Il ds Marzio Merli mi ha proposto questo profilo, io ho avallato la scelta  e abbiamo optato per questa soluzione che ci sembra molto valida per questo nuovo ciclo intrapreso. Speriamo che la società riesca a mettergli a disposizione tutto quanto serva per l’allestimento della squadra; intanto, gli formulo il mio in bocca al lupo”.

LE PAROLE DEL TECNICO – “In questo periodo – afferma Cristiani – seguivo l’evoluzione della situazione della Vigor Carpaneto, una realtà importante che in campo dilettantistico fa sicuramente notizia. La chiamata del ds Marzio Merli mi ha mosso subito entusiasmo: essere coinvolto in una ripartenza mi ha dato una carica incredibile, tutto questo in una società con livelli massimi di credibilità. Ci conoscevamo da avversari, ma non avrei mai pensato in questa categoria arrivassero a scegliere me. Il mio obiettivo è mettere le basi e crescere”.

Quindi guarda all’orizzonte. “A livello di categoria, un’Eccellenza a tre gironi anziché due disegna un campionato più corto, dove ci sarà meno tempo per recuperare eventuali difficoltà. Questo garantirà altissima intensità, inoltre credo che il girone A (dove la Vigor verrebbe inserita, ndc) avrà un tasso molto elevato, con molte squadre con qualità distribuite omogeneamente, anche se non conosciamo ancora gli organici definitivi. Sarà un campionato di alto livello e ogni domenica ci sarà battaglia sportiva. Come si interpreta? Oltre alla qualità, serve andare più forte degli altri. Rispetto alla serie D, inoltre, c’è un under in meno in campo e peserà anche la qualità dei giocatori più esperti”.

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Infine conclude. “La mia idea di gioco è quella di cercare di avere una squadra molto disponibile a lavorare insieme nella fase di non possesso, mettendoci entusiasmo e carica per poi ripartire insieme. Dev’essere una squadra che esalta poi le qualità dei singoli giocatori”.

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