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Altroché fermarsi, le società di Seconda Categoria vogliono proseguire: «Fatti investimenti per seguire il protocollo»

La Figc ha dato il via libera anche alla Seconda Categoria e la maggioranza delle società vuole proseguire. Presidenti e dirigenti: «Il problema del Covid va gestito e i nostri giocatori non ci hanno chiesto di fermarci. A decidere è solo la Federcalcio»

Se torniamo nel B il discorso non cambia, c’è anche chi ha fatto investimenti sul personale, come il presidente Pisaroni della Pro Villanova. «Certo, abbiamo aumentato il quadro dei dirigenti per avere più gente a disposizione e cercare di rispettare al millimetro il protocollo che abbiamo prima studiato a fondo e poi applicato con alcuni investimenti. Finché si potrà noi saremo senz’altro per l’andare in campo a giocare». Parole a cui seguono quelle del dirigente Beccari. «Per noi la situazione va gestita e vogliamo giocare, non sono d’accordo con chi parla di ammutinamento».

E chiudiamo il giro, ma poteva essere anche molto più ampio visto che quasi tutti vogliono proseguire l’attività, con il dirigente del San Filippo Neri, Marco Dallagiovanna. «Come San Filippo Neri ci siamo ritrovati in consiglio per discuterne e molto democraticamente la nostra maggioranza interna ha deciso di proseguire l’attività finché ci sarà concesso farlo da parte di chi sta più in alto. Aggiungo, inoltre, che nessun nostro giocatore ha mai manifestato la volontà di fermarsi e proseguire con l’attività giovanile è un bene per i bambini, anche qui nessun genitore ci ha chiesto di fermarci».

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