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Mario Fantini è anche dirigente del Corte Calcio

Mario Fantini è anche dirigente del Corte Calcio

Fantini: «Il blocco delle annate nel calcio? Possibile solo in parte. Adesso è fondamentale puntare sulla ripresa degli allenamenti»

Il delegato assembleare piacentino interviene nella discussione avviata dal Settore Giovanile e Scolastico. «E' giusto inserire una categoria "cuscinetto" per chi a settembre sarebbe nei seniores. L'organizzazione dei tornei giovanili? Ha senso solo se potrà entrare il pubblico»

«Il blocco delle annate nelle giovanili? Credo si possa fare solo in parte. E sono convinto che Tisci si riferisse esclusivamente ad alcune categorie».

Mario Fantini è delegato assembleare della Figc Emilia-Romagna, protagonista del nuovo corso che vede presidente Simone Alberici, oltre ovviamente ad essere anima del Corte Calcio. Tocca a lui partecipare al dibattito avviato dal presidente del Settore Giovanile e Scolastico e a cui è intervenuto anche Cosimo Sibilia, numero uno della Lega Nazionale Dilettanti.

«Lo stop delle annate per la prossima stagione - chiarisce Fantini - penso si riferisse solamente ai ragazzi più grandi, quelli che dal settembre 2021 dovrebbero uscire dal settore giovanile per confluire nelle quote giovani obbligatorie in Eccellenza e Promozione. Per loro in effetti sarebbe utile creare una sorta di “categoria-cuscinetto”, una Under 18 provinciale che si inserirebbe fra gli Allievi e gli Juniores ed eviterebbe a ragazzi che hanno perso due stagioni di venire catapultati fra i seniores».

Una soluzione che però, secondo il dirigente piacentino, non riguarderebbe tutte le categorie fino all’attività di base. «Sono sincero, non so quanto potrebbe giovare ai ragazzi. Innanzitutto si tratterebbe di effettuare una ristrutturazione molto corposa, poi bisognerebbe capire come rientrare nelle annate classiche in futuro . E’ vero che tanti ragazzi da un anno e mezzo non disputano partite, ma sono tutti sullo stesso piano e dunque non ci sarebbero giocatori avvantaggiati e altri penalizzati».

Quindi va oltre. «Gli allenamenti, almeno a livello individuale, si sono svolti quasi sempre e vedo che, come è naturale, i calciatori dal punto di vista fisico in questo periodo sono cresciuti. Tenere nei Pulcini, che giocano a 7, dei bambini che fisicamente sono già pronti per disputare campionati a 9 non so quanto potrebbe essere utile. Comunque capisco che la situazione sia delicata».

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