Atletica

Dallavalle ancora sugli scudi: quinto in Diamond League a Eugene

Il piacentino nel Salto Triplo atterra a 16.80 nell'impianto dove il prossimo anno si disputeranno i Mondiali. «Qui si respira atletica, è uno stadio magico»

Nella splendida cornice dell'Historic Hayward Field di Eugene, tempio dell'atletica statunitense, è andato in scena il Classic Prefontaine, che quest'anno ha visto gareggiare anche Andrea Dallavalle. Per il triplista piacentino cresciuto nell'Atletica Piacenza e in forza alle Fiamme Gialle si tratta della prima partecipazione ad una gara della Diamond League, il più prestigioso circuito di meeting del mondo per quanto riguarda l'atletica. E Dallavalle ha confermato di essere fra i migliori specialisti a livello mondiale: dopo il nono posto olimpico ha chiuso quinto negli Usa.

Accompagnato dalle compagne di nazionale Gaia Sabbatini, Federica Del Buono e Alessia Trost, Andrea ha potuto gareggiare nella magica atmosfera dello stadio universitario appena ammodernato, sede dei prossimi Campionati mondiali in programma per il 2022.

La gara è stata di alto livello tecnico: nonostante la stagione volga al termine e i Giochi di Tokyo siano ormai alle spalle, i migliori specialisti hanno dimostrato di avere ancora qualche cartuccia da sparare. Pichardo, fresco campione olimpico, ha dominato la gara con uno spettacolare 17.63. A distanza Zango, detentore del record mondiale indoor, grazie ad un balzo a 17.12. Terza piazza per Donald Scott con 17.03. In gara anche Will Claye, atleta da oltre 18 metri, fermatosi a 16.83. Andrea, dopo un bel salto a 16.79, ha replicato la stessa misura con un bel 16.80, aggiudicandosi così il quinto posto, a dimostrazione di essere entrato ormai di buon diritto tra gli specialisti mondiali. Nonostante il suo personale sia di 17.35, il piacntino salta sempre con molta facilità misure di tutto rispetto, soprattutto considerato il momento della stagione non propizio per grandissimi risultati.

«Gareggiare in questo stadio, davanti ad una tribuna colma di appassionati, è stato un bellissimo momento di sport: anche se non sono in condizioni perfette, questo pubblico e questi rivali mi hanno galvanizzato. Qui si respira atletica, è uno stadio magico» ha raccontato il giovane olimpionico dopo quelle che si possono definire prove tecniche per i mondiali del prossimo anno.

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