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"La Notte dei Capolavori": in Sant'Agostino una serata interamente benefica

Protagonista Mauro Berruto, già tecnico dell'Italia di volley, con una lecture show tratta dalla sua ultima fatica letteraria. Il ricavato sarà devoluto ad associazioni piacentine

Sabato 7 marzo 2020 la splendida Ex Chiesa di Sant'Agostino a Piacenza ospiterà una serata dal titolo "La Notte dei Capolavori". L'evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Piacenza, è nato da un'idea di Giuseppe Gallinari e Nicola Gobbi e ha come obiettivo l'unione di arte, cultura e sport per una finalità totalmente benefica. La serata vedrà come protagonista Mauro Berruto, già allenatore della Nazionale italiana di pallavolo maschile nonchè formatore e scrittore, conosciuto nella città di Piacenza per aver allenato la squadra di volley maschile dal 2001 al 2003, raggiungendo la promozione in A1 e la vittoria della Coppa Italia di A2, e venendo in seguito eletto migliore allenatore della categoria.

Berruto salirà sul palco dell’evento con una lecture show tratta dalla sua ultima fatica letteraria intitolata "Capolavori".

Quando si parla di capolavori, il primo pensiero va all'arte: pittura, scultura, architettura, cinema, teatro, musica o letteratura, ma che dire delle imprese sportive? Mauro Berruto, già allenatore della nazionale
italiana di pallavolo che ha vinto, fra le altre, la medaglia bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012, ci conduce in un’indagine appassionata che ci farà scoprire come il gesto dell’allenare non sia esclusivo di chi entra in uno spogliatoio, ma pratica quotidiana per mettere insieme persone, trasformarle in squadre e orientarle verso l’obiettivo.

Nel corso della serata Diego Armando Maradona palleggerà con Michelangelo, Jury Chechi sfiderà Yves Klein, Muhammad Ali e Kostantinos Kavafis comporranno poesie, perché atleti, artisti e poeti fanno parte della stessa squadra: uno spazio in cui ogni individuo può esprimere il proprio talento e costruire il proprio personale capolavoro. Un viaggio pieno di emozioni verso quell’Itaca, meta di chi sogna di vincere una medaglia, di dipingere un'opera d'arte, conquistare una quota di mercato oppure, semplicemente, di poter dare il meglio di sé in ogni occasione.

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