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Volley - Radici: «Siamo a buon punto sul programma»

Eccolo il nuovo Copra Ardelia. Anche se non sarà la versione ufficiale e neppure quella definitiva, in parte per le assenze di Le Roux e Mario Junior, molto perché in questo momento della stagione è impossibile immaginarsi qualcosa...

Andrea Radici, a sinistra, con Dario Ruggieri e Guido Molinaroli

Eccolo il nuovo Copra Ardelia. Anche se non sarà la versione ufficiale e neppure quella definitiva, in parte per le assenze di Le Roux e Mario Junior, molto perché in questo momento della stagione è impossibile immaginarsi qualcosa che vada oltre una squadra appena accennata. Logico sia così, quando manca più di un mese al via della stagione ufficiale con la contestatissima Supercoppa che si giocherà a Brindisi.
Sabato 13 settembre alle 18.30 il PalaBanca apre nuovamente le porte per l'amichevole che vedrà la formazione di Radici affrontare la Centrale Mc Donald's Brescia, neopromossa in A2.

“Dopo quattro settimane – spiega il tecnico di Piacenza – iniziamo a vedere una struttura di allenamento diversa, con i ragazzi che cercano di trovare una condizione sufficiente per la qualità di preparazione che viene richiesta. Siamo a buon punto rispetto al programma che ci eravamo dati”.

Nello specifico su cosa state lavorando?
“Abbiamo iniziato ad affrontare alcune situazioni di gioco; per ora siamo concentrati sulla palla alta dando continuità alla prima azione. Adesso vogliamo formare il rapporto fra regista e attaccante e cerchiamo di farlo concentrandoci sulla tecnica individuale”.

Come hai trovato Ostapenko, per ora l'unica novità del campionato italiano in attesa dell'arrivo di Mario Junior?
“Le prime impressioni sono quelle che poi andranno confermate. Parliamo di un atleta duttile, completo, con una tecnica di base importante difficile da trovare per giocatori del suo ruolo. Quello che noi vorremmo da lui è ancora un po' presto per ottenerlo, ma si è integrato bene sia per la sua disponibilità sia grazie a Vermiglio che conosce la lingua e lo sta aiutando non poco. Siamo più che contenti del suo entusiasmo”.

Vediamo dagli interventi sul sito della neonata associazione allenatori che segui i Mondiali con grande attenzione. Che impressione stai avendo da Le Roux e Mario Junior?
“Mario Junior ho cercato di studiarlo meglio possibile nella fase che ha preceduto la rassegna iridata. E' un giocatore eccellente nella fase di cambiopalla, molto bravo sia sulla battuta float sia su quella in salto, un vero regista quando il servizio è in mano agli avversari. In difesa invece è spesso sostituito, dunque lo valuteremo meglio quando arriverà da noi, ma è un ragazzo che ha raggiunto esperienza e qualità di primissimo valore. Le Roux invece nella Francia gioca centrale ma resta un punto di riferimento per la Francia. Soprattutto dai nove metri in ogni gara crea continuamente difficoltà, mentre in attacco e a muro è un po' più alterno in parte per la giovane età e in parte perché non è semplice cambiare continuamente posizione in campo”.

Sabato siete attesi dalla prima amichevole, cosa vi potete aspettare?
“Sul piano formale e dell'atteggiamento i ragazzi devono iniziare a far capire di essere una squadra. Poi sarà difficile mostrare qualità e aspetti importanti, ma siamo tutti curiosi di vedere cosa riusciranno a fare”.

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