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Volley - Monti e il Copra Elior, le parti sono distanti

Risolto il problema iscrizione, il masso più grande piazzatosi proprio in mezzo al cammino del Copra Elior, adesso la società si concentra sul mercato. Guido Molinaroli rientrerà nelle prossime ore dalle vacanze all’estero, rimandate proprio per...

Luca Monti è alla guida di Piacenza dal gennaio 2012
Risolto il problema iscrizione, il masso più grande piazzatosi proprio in mezzo al cammino del Copra Elior, adesso la società si concentra sul mercato. Guido Molinaroli rientrerà nelle prossime ore dalle vacanze all’estero, rimandate proprio per definire il nuovo assetto societario, e subito si troverà a dover gestire la grana allenatore.

Luca Monti e Piacenza infatti in questo momento sono piuttosto distanti. Dopo due anni e mezzo sulla panchina biancorossa il tecnico pavese non sembra in cima alla lista dei desideri dei dirigenti. Arrivato nel gennaio 2012 con la squadra penultima in classifica, a sostituire un “totem” del calibro di Lorenzetti, Monti ha sempre avuto dalla propria parte risultati eccellenti. Grande rimonta nella prima stagione a Piacenza, con una lunga serie di vittorie consecutive e l’insperata (solo pochi mesi prima) qualificazione in Challenge Cup. L’anno successivo, il primo a guidare la squadra fin dal raduno estivo, arriva il successo in Challenge Cup, unica squadra italiana a conquistare un trofeo continentale, e la finale scudetto persa al tie break di gara5 contro Trento di Kaziyski e Juantorena. Il resto è storia di oggi: prima storica vittoria in Coppa Italia e qualificazione in Supercoppa e Champions League. Unico neo la mancata qualificazione in finale scudetto in una stagione in cui tutti davano per superfavorite Macerata e Piacenza.

RESTARE - Monti a più riprese ha dichiarato pubblicamente che rimarrebbe a Piacenza molto volentieri. Ha lavorato bene, ha ottenuto risultati e soprattutto ha legato da subito con tutto l’ambiente. Soprattutto i tifosi sono entrati immediatamente in sintonia con lui, tanto da preparare praticamente ogni domenica un coro ad hoc per l’allenatore. Non a caso Monti è stato l’unico (insieme a Matteo Carancini), fra staff tecnico e squadra, a presentarsi a Piacenza in occasione della serata pubblica organizzata in Sant’Ilario con l’obiettivo di salvare la società. E questo anche se il suo contratto con i biancorossi era in scadenza. «La società non mi deve niente - spiegò nell’occasione - ma mi sembra giusto essere presente per far capire a Guido Molinaroli che gli siamo vicini». Una vicinanza testimoniata anche da qualche telefonata che il tecnico ha fatto al massimo dirigente anche nei giorni più difficili delle ultime settimane.

ESTERO - Fin qui il passato, anche se recentissimo. Allo stato attuale però Monti e il Copra Elior sono piuttosto lontani. Il tecnico ha ricevuto offerte dall’estero, allettanti sia tecnicamente sia economicamente, ma sta tenendo la situazione in stand by perché vuole giocarsi tutte le carte per rimanere a Piacenza. E’ disposto anche a rinunciare a un ricco contratto per giocare Supercoppa e Champions con i colori biancorossi, ma per come stanno le cose in questo momento sembra difficile che possa proseguire l’avventura in Emilia. A breve è previsto l’incontro decisivo con Molinaroli e il direttore generale Cottarelli, poi si potrà conoscere il futuro dell’allenatore che a Piacenza può vantare la percentuale più alta di partite vinte.

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