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Volley - Meoni: «Aiuto un gruppo di amici»

Sono passati 675 giorni dalla sua ultima gara di campionato che, guarda caso, era Verona-Piacenza. Successo per 3-1 degli emiliani, con Marco Meoni che vestiva la casacca degli scaligeri. Adesso, una vita dopo, il regista capace di...

Marco Meoni con la maglia del Copra

Sono passati 675 giorni dalla sua ultima gara di campionato che, guarda caso, era Verona-Piacenza. Successo per 3-1 degli emiliani, con Marco Meoni che vestiva la casacca degli scaligeri. Adesso, una vita dopo, il regista capace di vincere i Mondiali, tre Europei e quattro World League con l'Italia ma soprattutto (per i tifosi piacentini) uno scudetto e una Supercoppa con il Copra, è tornato a vestire il biancorosso. Tesserato lo era già a inizio stagione, da questo pomeriggio è ufficialmente uno dei componenti della rosa che si giocherà Champions League e campionato. Sono trascorsi meno di due anni ma sembra una vita, perché l'alzatore nel frattempo si è gettato anima e corpo nella sua nuova attività imprenditoriale (ha una gelateria e un'enoteca a Porto Recanati) lasciando in secondo piano la pallavolo. “Ma quando ho messo piede in campo – confessa – è come se il tempo si fosse fermato. Stesso ambiente, stesso clima, non è cambiato niente”. Nemmeno i compagni, visto che vicino a lui si allenano, fra gli altri, Samuele Papi e Hristo Zlatanov, due con cui ha condiviso buona parte della lunga carriera pallavolistica.

RUOLO - Adesso arriva a Piacenza con un ruolo ben definito: sarà il secondo palleggiatore e avrà il compito di aiutare la formazione di Radici in allenamento permettendo anche a Tavares, che rimane saldamente titolare, di crescere avendo a fianco un maestro di tecnica e classe. “Mi hanno chiesto di dare una mano e visto che sono degli amici ho detto di sì. Adesso però anche io devo vedere cosa sono in grado di fare: due stagioni di stop, soprattutto quando hai 40 anni, non sono uno scherzo”.

EQUILIBRIO - La prima impressione però è stata buona: “Mi sento bene, anche se il primo bilancio dovrò farlo domani mattina quando mi alzerò dal letto. Piacenza deve fare i conti con un grosso problema legato alla partenza del regista titolare, adesso è necessario ritrovare il giusto equilibrio. Ma la squadra mi sembra buona e il mix fra giovani ed “esperti” può portare a buoni risultati”.
Per l'esordio, almeno in panchina, bisognerà attendere poche ore, visto che sabato sera il Copra anticipa in campionato contro Monza. E per rivederlo in campo? Chissà.

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