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Volley - Giuliani: «Sarà una Lpr divertente da vedere»

«E’ una Piacenza ricca di talento, una formazione divertente da vedere». Il pubblico biancorosso è avvisato: la nuova Lpr sarà spettacolare. Parola di Alberto Giuliani, il tecnico chiamato a guidare dalla panchina e a dare ordine a una squadra...

Alberto Giuliani è alla sua seconda stagione a Piacenza
«E’ una Piacenza ricca di talento, una formazione divertente da vedere». Il pubblico biancorosso è avvisato: la nuova Lpr sarà spettacolare. Parola di Alberto Giuliani, il tecnico chiamato a guidare dalla panchina e a dare ordine a una squadra completamente rinnovata, che dei titolari dello scorso anno avrà in sestetto il solo Loris Manià.
«Le qualità ci sono – spiega Giuliani – anche se spero non sia un gruppo troppo umorale. Però preferisco una formazione che mi fa arrabbiare ma vince a una tranquilla ma sconfitta».
Il tecnico rifiuta i paragoni con il passato e soprattutto con la Piacenza della scorsa stagione, quella che ha chiuso il cammino all’ultimo posto con il poco invidiabile record di 20 sconfitte su 22 gare prima di cambiare marcia nella post season andando a guadagnarsi la qualificazione in Challenge Cup, poi trasformata a tavolino in Coppa Cev.
«Non è giusto confrontare le due realtà, anche perché sappiamo tutti quali siano stati i problemi dell’anno scorso e in che modo era stata costruita la squadra, con tempi strettissimi e alcune scelte obbligate. Il passato è alle spalle, adesso concentriamoci solo sul nostro futuro».
Secondo Giuliani nell’ambiente non si correrà nemmeno il rischio di doversi liberare delle scorie dell’ultima esperienza parecchio travagliata.
«Ogni campionato fa storia a sé e bisogna ripartire da zero. Il roster è diverso, gli obiettivi differenti, in Superlega ripartiamo tutti alla pari con le difficoltà di sempre ma anche con la stessa voglia di fare bene».
E una sfida europea in più, quella Coppa Cev arrivata quasi per caso dopo la “promozione” della federazione europea. Piacenza si aspettava di presentarsi ai nastri di partenza della Challenge, manifestazione meno prestigiosa ma anche tecnicamente più semplice, e invece si trova di fronte a un obiettivo più difficile da raggiungere.
«In effetti è un torneo molto più simile alla Champions, a cui partecipano formazioni blasonate e squadre che “retrocederanno” dalla maggiore competizione continentale. Ci saranno Surgut, Fenerbahce, Trento; insomma, un appuntamento di alto valore tecnico e molto più gustoso sia da giocare sia da vedere per i nostri tifosi».
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