Giovedì, 23 Settembre 2021
Volley A1 maschile

Trevor Clevenot, dalla Gas Sales Bluenergy alla finale olimpica: «Da quando giochiamo con il cuore le cose sono cambiate»

Dopo la stagione in biancorosso lo schiacciatore sta ottenendo grandi soddisfazioni con la maglia della Francia. «Russia favorita, ma se dobbiamo morire lo faremo con le armi in mano»

Trevor Clevenot con la maglia di Piacenza, di cui era capitano

Dal nostro inviato a Tokyo

Ancora una volta è stato uno dei grandi protagonisti in maglia transalpina. Dopo la stagione con la Gas Sales Bluenergy, Trevor Clevenot ha iniziato la sua estate in nazionale che l’ha portato fino alla finale olimpica: fra la Francia e la medaglia d’oro è rimasta solamente la Russia che i transalpini affronteranno sabato 7 agosto. Lo schiacciatore anche nella semifinale contro l’Argentina è stato fra i migliori, con 14 punti a tabellino e una prova tutta sostanza.

Siete partiti lentamente, avete chiuso quarti nel girone, poi l’accelerazione decisa con le vittorie sui campioni del mondo della Polonia e sui sudamericani in semifinale. Cosa avete fatto per cambiare marcia?

«Abbiamo iniziato a giocare con il cuore, senza pensare al risultato ma concentrandoci solamente su un pallone alla volta, come sappiamo fare noi e con lo spirito che dobbiamo avere. Lo mettiamo in campo da quattro o cinque partite e i risultati si vedono».

Siete stati superiori all’Argentina.

«Direi di sì, anche se pure loro hanno giocato una buona gara. Ci hanno messo in difficoltà in alcune occasioni, ma per noi vincere era fondamentale e ci siamo riusciti».

Con la Russia avete già vinto nel girone eliminatorio. E’ stato lì che è cambiata la vostra Olimpiade?

«Sì. Per noi era una gara da dentro o fuori e l’abbiamo superata. Ma in finale non siamo favoriti, hanno esperienza e giocatori che hanno già vissuto situazioni simili, noi no. Ma se dobbiamo morire lo faremo con le armi in mano».

Come passerai questi due giorni?

«Penserò a recuperare bene, poi ci concentreremo sulla partita provando a ridurre la tensione».

Il prossimo anno giocherai in Turchia allo Ziraat Bankasy, ma fra due stagioni torni a Piacenza?

«Quello non lo so, sono in prestito, vedremo cosa mi dice la dirigenza».

Ti è dispiaciuta questa scelta di mandarti in prestito?

«Sono state prese delle decisioni, ma in questo momento devo concentrarmi solamente sulla finale olimpica».

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