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Roberto Pighi, presidente onorario della Wixo Lpr

Roberto Pighi, presidente onorario della Wixo Lpr

Pighi punge Comune e Industriali: «Incapacità di fare squadra. Io mi fermo qui, se qualcuno vuole sa dove trovarmi». VIDEO

Il presidente onorario della Wixo Lpr spiega il motivo del suo stop nella ricerca di soci e sponsor per garantire un futuro al volley di alto livello a Piacenza

Poi il presidente onorario inizia con le stilettate. Ne ha per tutti, soprattutto per l’amministrazione comunale, presente con l’assessore Paolo Garetti, e per l’Associazione industriali.

«Il volley a Piacenza ha anche una funzione di welfare - esordisce - e bisogna stare attenti a toglierlo alla gente nel momento in cui viviamo. Il problema è che a Piacenza non riusciamo a fare squadra, situazione deleteria per il nostro territorio. Faccio un esempio: attraverso la Jobs ero riuscito a prendere contatti con Taiwan Excellence che si era detto disposto a discutere di un’eventuale sponsorizzazione. Parliamo di una società governativa assimilabile alla nostra Confindustria che fattura circa 4 miliardi di dollari nel mondo, una realtà con cui non può andare a discutere Roberto Pighi come persona fisica. Era una porta aperta sia per il Comune sia per gli Industriali, ma nessuno ne ha approfittato anche se il vantaggio sarebbe stato enorme per tutte le parti in causa».

Il presidente onorario prosegue con Confindustria: «Il presidente Alberto Rota ha scritto una lettera agli associati per chiedere chi fosse disposto a darmi una mano, ero pronto a presentare il progetto di fronte a tutti, ma non sono riuscito a fare nemmeno quello. Se tutti gli associati avessero acquistato una sorta di “abbonamento sostenitore” da mille euro, magari con la possibilità di offrire ingressi gratuiti a dipendenti e fornitori, avremmo praticamente risolto il problema».

Oltre a Taiwan e Industriali per Pighi c’è una terza opportunità non sfruttata: «La Cattolica ha contatti con alcuni delle più importanti realtà del settore alimentare: perché non presentare un team composto da amministrazione comunale, Fondazione e Università proponendo a qualcuno di entrare come sponsor? Tutte opzioni facilmente realizzabili, il problema è che non c’è stata la volontà di battere queste strade».

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