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Molinaroli: «Spero in un accordo sull'asse Piacenza-Milano»

L’ipotesi su cui realisticamente è meglio concentrarsi in questo momento? Uno o più imprenditori che abbiano interessi contemporaneamente su Milano e Piacenza, con l’obiettivo di giocare il campionato al PalaBanca trasferendosi nella capitale...

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L’ipotesi su cui realisticamente è meglio concentrarsi in questo momento? Uno o più imprenditori che abbiano interessi contemporaneamente su Milano e Piacenza, con l’obiettivo di giocare il campionato al PalaBanca trasferendosi nella capitale lombarda per la Champions League e la Supercoppa. Guido Molinaroli ha confermato in diretta a Sky quanto già aveva dichiarato nella conferenza stampa in cui annunciava di vendere il Copra Elior: allo stato attuale la cessione dei diritti al Powervolley Milano sembra difficilmente realizzabile, probabilmente perché troppo onerosa, mentre non è da escludere che Modena acquisti parte della squadra biancorossa, con Simon, Vettori Piano e Le Roux in testa.
Siamo sempre nel campo dei “si dice”, ma sembra difficile anche uno scambio dei diritti sulla via Emilia, con Modena a giocare Supercoppa e Champions e Piacenza in campo con una formazione di livello inferiore ma sempre nella massima serie. L’ipotesi, anche questa molto complessa da realizzare, potrebbe prendere vita ma a condizioni differenti e senza vedere una A1 al PalaBanca, dunque poco stimolante per i tifosi biancorossi.

SPARTIRE - «Sportivamente sono morto - ha scherzato Molinaroli in diretta Sky - e adesso dall’alto guardo chi vuole spartirsi sponsor e pubblico. Per quanto mi riguarda la prima scelta è trovare qualcuno disposto a lasciare tutto a Piacenza, dove siamo riusciti a coinvolgere non solo il mondo sportivo ma anche le tante onlus che gravitano sul territorio. L’ideale? Una squadra che si alterni fra Emilia e Lombardia, dove non esiste una formazione di A1».
Come aveva anticipato il numero uno del Copra Elior questi sono i giorni delle voci: qualcosa di vero si mischia alle bufale, i primi contatti alle “sparate” sui social network. Poco tempo fa il presidente del Copra Elior sembra sia stato a colloquio anche con ex dirigenti di Montichiari per valutare un’eventuale trasferimento nella città lombarda, orfana della grande pallavolo dalla scomparsa un paio di anni fa dell’Acqua Paradiso. Ma pare che il discorso si sia arenato.

IMPRENDITORI - Come da previsioni è anche iniziato il toto-imprenditori piacentini, alla ricerca di qualcuno che possa essere interessato a dare una mano consistente a Molinaroli. Esclusa la famiglia Cerciello, che con Nordmeccanica investe già parecchio nella pallavolo femminile, è subito emerso il nome di Marco Beccari, impegnato con il marchio Bakery in basket e volley rosa e con cui Molinaroli ha ottimi rapporti. Si tratta di esborsi consistenti e logicamente i nomi che circolano sono sempre i soliti. Resta però da capire il motivo per cui chi già spende somme importanti in altri progetti sportivi dovrebbe moltiplicare il proprio impegno, magari mettendo anche a rischio quanto costruito con fatica in questi anni. Insomma, invece di ringraziarli (come meriterebbero) si tira la giacca sempre ai soliti.

PRESENTATO IL RICORSO ALLA CAF
Intanto prosegue la battaglia legale del Copra Elior per l’errore tecnico durante gara5 di semifinale scudetto persa contro Perugia. La società biancorossa ha inviato il ricorso alla Caf, la commissione di appello federale della Fipav, mettendo in discussione la decisione del Giudice Unico. Stando al documento, quanto deciso dal Guf è “erroneo, viziato, contraddittorio, confuso e in ogni caso gravemente contrario ai regolamenti in essere”.
Nella nota il Copra Elior allega anche le dichiarazioni via twitter di Buti, che aveva scritto: «E’ stato determinante quell’errore in battuta per non ripetere gara5? Maradona avrebbe detto: E’ stata la mano de Dios”.
L’avvocato Enrico Crocetti, che ha steso materialmente il ricorso, fra l’altro avanza il dubbio che il centrale di Perugia abbia sbagliato apposta, su suggerimento della panchina, per provare a invalidare l’errore tecnico.

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