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Il sogno europeo si spegne al tie break: Lpr superata da Ravenna

I biancorossi sono avanti 2-1 e conducono anche nel quarto set, ma cedono di fronte a una Bunge che conquista la qualificazione in Challenge

Hierrezuelo, Marshall e Alletti a muro

Ci arriva a un passo Piacenza, si presenta alla frontiera per l’Europa, passa anche i controlli ma all’ultimo momento viene trascinata indietro da una Ravenna che ha il grande merito di non arrendersi mai. A Verona sembrava che la trama fosse identica a quella di dodici mesi fa: l’Lpr in finale di fronte non ai favoriti padroni di casa ma a un avversario sulla carta più abbordabile. A metà del quarto set la partita sembra tutta dalla parte dei biancorossi, invece proprio nel momento migliore l’Lpr si vede superare da una Bunge che non si ferma più e guadagna una meritata qualificazione in Challenge.

Pensare che per una volta Piacenza lascia negli spogliatoi l’ormai tradizionale partenza diesel e conduce per buona parte della prima frazione. Sbagliano qualcosa di troppo al servizio i biancorossi, ma anche la Bunge non è che sia perfetta dalla linea dei nove metri, così l’Lpr conserva a lungo il vantaggio di un paio di punti. Poi arrivano due errori praticamente identici e in rapida successione: ricezione imprecisa, alzata in bagher non perfetta e attacco in rete. il risultato è che per la prima volta Ravenna è avanti, vantaggio che mantiene fino alla volata finale. Clevenot ferma due volte a muro un impreciso Torres, ma è la coppia Van Gardereen-Lyneel a creare i maggiori problemi ai biancorossi che peraltro si complicano la vita commettendo una valanga di errori al servizio. La battuta proprio non entra (15 errori complessivi in due frazioni di fronte a tre ace), così Ravenna sfruttando i propri schiacciatori vola a metà secondo set anche sul 17-13. Piacenza però non muore mai, anche se ha problemi al centro e Giuliani manda in campo Yosifov per Di Martino con Parodi per Marshall, ma è Hernandez a fare la differenza. Dopo il pari conquistato con il servizio di Alletti si scatena l’opposto cubano, protagonista dd un tiratissimo finale che il numero 15 biancorosso chiude con un muro.

Giuliani decide di cambiare formazione e lascia in campo Parodi e Yosifov, il bulgaro non perde tempo a scaldarsi e oltretutto ha un compagno di reparto indemoniato: Alletti non sbaglia un attacco e per tre parziali attacca in modo perfetto i dieci palloni che gli serve Hierrezuelo. L’unico momento di incertezza arriva per un dubbio regolamentare, con i direttori di gara che non consentono un cambio a Ravenna nel finale della frazione. Per il resto Piacenza detta il ritmo e la Bunge insegue senza mai mettere troppa pressione ai biancorossi.

Avanti 2-1 l’Lpr è a un passo dal traguardo, ma i romagnoli vogliono comunque a rendere impervia l’ultima salita della formazione di Giuliani. Ci riescono perfettamente, anche se l’Lpr resta avanti per buona parte della frazione prima di essere costretta a rincorre nel finale grazie alla serie al servizio dell’opposto di riserva Grozdanov, in campo al posto di uno spento Torres. E’ lui che cambia l’inerzia di un parziale in cui calano Hernandez e Clevenot e Piacenza è costretta a giocarsi la qualificazione europea al tie break.

Nel quinto set però i biancorossi spariscono inizialmente dal campo, partono malissimo e vanno subito sotto 9-2, pagando la serie al servizio di Lyneel. A questo punto il recupero è difficilissimo, i biancorossi almeno ci provano risalendo fino al 12-14, poi devono dire addio all’Europa dopo aver recitato da protagonista una sola stagione, di fronte a un gruppo scatenato di Lupi Biancorossi che per tutta la gara, e anche alla fine, incitano la squadra di Giuliani. C’è solo il tempo per gli applausi a Papi e Zlatanov, già festeggiati qualche settimana fa, poi sulla stagione cala il sipario.

LPR PIACENZA-BUNGE RAVENNA 2-3

(23-25, 26-24, 25-21, 23-25, 12-15) 
LPR PIACENZA: Hierrezuelo 8, Clevenot 12, Di Martino 0, Hernandez Ramos 20, Marshall 4, Alletti 17, Papi (L), Tzioumakas 2, Yosifov 10, Parodi 10, Cottarelli 0, Manià (L). N.E. Zlatanov, Tencati. All. Giuliani

BUNGE RAVENNA: Spirito 3, Lyneel 20, Ricci 8, Torres 6, Van Garderen 24, Bossi 7, Marchini (L), Goi (L), Grozdanov 7, Raffaelli 0. N.E. Leoni, Calarco, Kaminski. All. Soli

ARBITRI: Cappello, Zavater

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NOTE - durata set: 25', 28', 27', 23', 19'; tot: 122'.

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