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Un attacco di Aaron Russell contro il muro di Trento

Un attacco di Aaron Russell contro il muro di Trento

Non basta una super Piacenza per due set: Trento recupera e vince al tie break

Bellissima prova dei biancorossi per oltre metà gara, sotto 1-0 recuperano e volano 2-1, ma nel quinto set cedono di schianto di fronte agli avversari

Per almeno metà partita è la Gas Sales Bluenergy più bella di tutta la stagione. Anzi, la migliore degli ultimi anni. Solida, concreta, spettacolare, attenta in difesa e implacabile in attacco. Nel campo stregato di Trento, che non espugna dal 2009, dimentica tutti i difetti della stagione: dopo un inizio così così non si disunisce e anzi trova una reazione da grande squadra. Sotto 1-0 torna in campo e tiene sotto gli avversari, una delle migliori formazioni di livello internazionale come conferma la semifinale di Champions League che il gruppo di Lorenzetti giocherà nei prossimi giorni.

LA GARA PUNTO A PUNTO

Per due set costringe gli avversari a inseguire, l’Itas è in affanno perché il ritmo di Piacenza è spaventoso. Quando qualcuno cala leggermente ecco che arriva la risposta dalla panchina: dentro Botto e fa subito bene, spazio a Antonov che diventa l’assoluto protagonista nel finale di terzo set. Poi c’è un Russell immarcabile, un Grozer trascinatore, Polo impressionante a muro tutto sotto la guida di un Baranowicz ispiratissimo.

A inizio quarto set, con i biancorossi avanti 2-1, sembra anche che i padroni di casa abbiano mollato e allora forse la Gas Sales Bluenergy vola un po’ troppo avanti con la testa. Invece quando ti trovi di fronte avversarie di questo spessore puoi ridurre la concentrazione solamente quando entri in autostrada dopo la partita. L’Itas si appoggia ai suoi attaccanti di altissimo livello, Nimir torna a fare male, Lisinac non si era mai fermato, anche Lucarelli estrare il meglio dal cilindro. Poi nel quinto set succede quello che non ti aspetti e che non deve succedere, emergono nuovamente le paure della “vecchia” Piacenza: ci sono delle imprecisioni, e ovviamente sarebbe meglio azzerarle, ma soprattutto bisognerebbe evitare nel modo più assoluto di innervosirsi. Perché bastano un paio di punti per girare completamente l’incontro. Così Piacenza nel tie break non è praticamente mai in partita e nei play off non ci si può permettere di impacchettare questi regali.

Non è un punto guadagnato, non siamo in stagione regolare, non esiste neppure la soddisfazione di aver conquistato due parziali contro Trento, formazione che in campionato aveva sempre battuto 3-0 la squadra di Bernardi. In questa fase conta esclusivamente la vittoria e la Gas Sales Bluenergy non la conquista. Un grande peccato, quando capitano queste occasioni vanno sfruttate, i biancorossi non ci riescono e dimostrano che per puntare al vertice devono ancora salire un gradino. E’ uno degli ultimi, quello più difficile, ma è necessario farlo per non recriminare come è successo questa sera.

Domenica al PalaBanca le due squadre si troveranno nuovamente di fronte per Gara2: Clevenot e compagni hanno dimostrato di potersela giocare, ma questa volta non basteranno due set ad ottimi livelli. Ci vorrà una partita intera, perché Trento è una grande squadra ma Piacenza ha dimostrato di poter rimanere al livello delle big.

ITAS TRENTINO-GAS SALES BLUENERGY 3-2

(25-18, 23-25, 22-25, 25-20, 15-8)

ITAS TRENTINO: Giannelli 4, Santos De Souza 17, Lisinac 16, Abdel-Aziz 21, Michieletto 13, Podrascanin 10, De Angelis (L), Bonatesta (L), Rossini (L), Sperotto 0, Sosa Sierra 0, Kooy 2. N.E. Argenta, Cortesia. All. Lorenzetti

GAS SALES BLUENERGY: Baranowicz 0, Clevenot 9, Polo 7, Grozer 21, Russell 16, Mousavi 11, Fanuli (L), Scanferla (L), Tondo 0, Antonov 5, Botto 2, Candellaro 0, Finger 0. N.E. Izzo. All. Bernardi

ARBITRI: Curto, Giardini

NOTE - durata set: 24', 29', 32', 26', 15'; tot: 126'.

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