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Copra Elior record, è la squadra più seguita della A1

La squadra con il pubblico più numeroso, quella che riesce quasi sempre a riempire il palazzetto. Una società già proiettata nel futuro, visto che già adesso riesce a rispettare tutti i criteri richiesti dalla proposta della nuova Superlega per la...

Copra Elior record, è la squadra più seguita della A1 - 1
La squadra con il pubblico più numeroso, quella che riesce quasi sempre a riempire il palazzetto. Una società già proiettata nel futuro, visto che già adesso riesce a rispettare tutti i criteri richiesti dalla proposta della nuova Superlega per la stagione 2017-2018: impianto da più di 3000 posti e percentuale di “riempimento” uguale o superiore all’80 per cento. Il Copra Elior ha chiuso con un primato la stagione regolare appena terminata: con 39180 spettatori è la squadra più seguita di tutto il campionato, come conferma la classifica pubblicata sul sito della Gazzetta e sul blog di Gianluca Pasini, giornalista della rosea. Non solo, ad eccezione di Macerata (che però ha un impianto da poco più di 2000 spettatori contro i 3800 del PalaBanca) è quella che ottiene il migliore rapporto fra numero di spettatori e capienza del palazzetto: il 93,7 per cento.

Numeri eccellenti in un momento in cui tanti sport, non solo la pallavolo, soffrono. Ma qual è il segreto di Piacenza?
«Il principio di base - spiega il presidente Guido Molinaroli - deve essere la genuinità della società, la semplicità di tutto lo staff. E poi la collaborazione con le istituzioni; non solo gli enti pubblici, ma anche chi fa beneficenza e volontariato. Se realizzi un progetto devi farlo per la gente e non deve essere solamente di facciata e per i vip; bisogna partire dalla base e noi lo abbiamo fatto. Non è finita: nello staff non abbiamo semplici collaboratori, ma persone che credono alle nostre iniziative, cito Monica ed Elisa Uccelli ma l’elenco sarebbe molto lungo. Non dimentichiamo il ruolo degli sponsor, vanno coinvolti e bisogna dare una grande importanza. Con queste premesse per gli spettatori diventa quasi un’abitudine presentarsi al palazzetto».

Se si esclude Macerata siete anche la società che riesce a riempire maggiormente il palazzetto.
«E’ una considerazione che fa piacere, ma personalmente non darei grande importanza a questo dato, perché dipende molto dalla capienza dell’impianto. Modena ha percentuali minori ma una struttura più grande, il palasport di Macerata è molto più piccolo e si fa presto a riempirlo».

I numeri degli spettatori sono inseriti anche nel progetto della nuova Superlega. Cosa pensa della proposta avanzata alla Fipav per una pallavolo di vertice totalmente rinnovata?
«Il discorso legato al progetto non fa una grinza, l’obiettivo principale deve essere vendere un prodotto migliore per un periodo più lungo. Ma poi va tradotto a livello pratico; il punto chiave mi sembra la parificazione dei giocatori comunitari agli italiani, questo porterebbe un grande risparmio soprattutto per le società che non dispongono di un budget elevato. Perché poi è lampante che Ngapeth, Kaziyski o Sokolov non vedrebbero ridotto il loro valore, chi vorrà comperarli dovrà continuare a sborsare molti soldi».
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