Volley A1 maschile

Bongiorni: «Brizard-Lagumdzija diagonale di valore, questa Piacenza è più forte dell'anno scorso. Puntiamo alle semifinali»

Il vicepresidente della Gas Sales Bluenergy: «Il regista sarà uno dei leader insieme a Rossard, ora pensiamo a chiudere le ultime operazioni sui centrali. Siamo convinti di crescere ancora»

Giuseppe Bongiorni, vicepresidente della Gas Sales Bluenergy

Non poter contare su un centrale italiano vi ha provocato non pochi problemi. Dopo i tentativi andati a vuoto con Mazzone e Anzani adesso i due papabili sono Bossi e Cortesia?

«E’ un mercato abbastanza complicato. Mazzone ha preferito restare a Modena, Anzani dopo la vittoria dello scudetto ha ricevuto una proposta di rinnovo da Civitanova. Ora abbiamo Cester e punteremo su un ragazzo promettente ma giovane». I nomi più probabili? Bossi e Cortesia.

La situazione di Russell come è? Dopo l’operazione all’anca Aron sta rispettando i tempi di recupero?

«Ha ripreso ad allenarsi senza carico, con qualche spostamento leggero ma ancora non ha effettuato salti. Per ora va tutto come da copione, ma sappiamo che i tempi non saranno brevissimi».

Come mai avete deciso di puntare su un palleggiatore straniero di ottimo livello ma alla prima esperienza in Italia e su un opposto giovane?

«Siamo convinti che la nostra diagonale risponderà molto bene. Il regista ha una maturità sportiva importante a livello internazionale, sia con la maglia della Francia sia con il club. Arriva dalla Russia, un campionato tosto, e da una squadra ambiziosa, è già abituato alle pressioni ed è un palleggiatore che può farsi valere anche a muro e al servizio. Da lui mi aspetto possa prendere la leadership della squadra insieme a Rossard, un altro dal carattere molto positivo. Lagumdzija ha un grandissimo potenziale e se crescerà ulteriormente potrebbe diventare il nuovo Sokolov. Ha 21 anni e deve confermarsi ad alto livello, ma lo scorso anno ha giocato le semifinali scudetto, dimostrando di essere un giocatore di grandi qualità».

Avete provato a prendere due volte Zaytsev, poi Leon, Leal e Atanasjevic. Invece nessuno di questi superbig è venuto a Piacenza nonostante proposte economiche di livello. Qual è il motivo?

«Abbiamo avuto approcci in periodi differenti e per varie situazioni le trattative non si sono concretizzate. Probabilmente non abbiamo ancora quell’appeal su cui altre formazioni possono contare, ma garantisco che a livello economico in più di un’occasione siamo stati davvero vicinissimi».

La squadra del prossimo anno è più forte di quella della scorsa stagione?

«Ne siamo convinti sia noi dirigenti sia Bernardi. Se chiuderemo bene con i centrali possiamo puntare al quarto posto. Non dobbiamo negare che Civitanova, Perugia e Modena siano un gradino sopra, ma noi cercheremo di raggiungere le semifinali. Il nostro percorso prosegue, in tre anni siamo cresciuti tantissimo e non vogliamo fermarci».

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