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Pro Piacenza - Chiesto il rinvio per le gare delle giovanili e c'è una grana con il Comune per il mutuo del Siboni

A spiegare il problema è il capogruppo della Lega Nord, Carlo Segalini: «L'amministrazione ha versato al Pro il contributo per il mutuo acceso con il Credito Sportivo ma Pannella non ha saldato la rata. E siamo noi i garanti di quel mutuo».

Ma in casa Pro Piacenza s’innesca un’altra grana, tanto per cambiare. A spiegarla è stato il consigliere Comunale e capogruppo della Lega Nord, il dottor Carlo Segalini, volto notissimo del calcio piacentino, una volta responsabile dell’area medica del Pro e oggi collaboratore del Piacenza Calcio. «Il Pro Piacenza aveva acceso un mutuo con il Credito Sportivo per il centro Siboni e il garante è il Comune di Piacenza. Il meccanismo era semplice, negli anni scorsi il Comune versava una cifra (in tre rate per un totale di circa 50mila euro, ndr) al Pro Piacenza, dopodiché alla scadenza della rata del mutuo (che sono due) la società, prima con Scorsetti e poi con Burzoni, provvedeva a saldarla. Meccanismo che è proseguito con Pannella al quale il Comune ha sì versato la prima parte del contributo ma la società non ha provveduto a saldare la prima rata. Al Pro Piacenza è già stata recapitata una nota scritta del Credito sportivo sul mancato saldo, nota che al Comune non è ancora giunta, ma presumibilmente arriverà a breve perché è il garante di quel mutuo. Pertanto si è provveduto a bloccare le altre rate da versare al Pro Piacenza ma bisognerà poi confrontarsi su questo problema e capire come il Comune potrà proteggersi perché mancano ancora 224mila euro e la scadenza è fissata al 2024».

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