Domenica, 14 Luglio 2024
Dilettanti

Cinquant'anni e non sentirli, Matteo Rastelli ha sempre fame di gol. «Coi ragazzi mi diverto, ma sono un vero rompiballe»

Il bomber dell'Alsenese (Promozione) classe 1973 domenica ha segnato ancora: le reti ora sono oltre 500 in carriera. «Edo Guarnieri mi ha convinto a dargli una mano e così eccomi qua con la voglia di aumentare ancora il mio bottino. Con chi avrei voluto far coppia? Dico Luca Franchi»

Non è facile presentare con un aggettivo un calciatore che in carriera ha messo a segno 512 gol, quindi ci limitiamo a dire nome e cognome: Matteo Rastelli. E’ lui il protagonista della nostra rubrica questa settimana.  Nato a Fiorenzuola a maggio 1973, Matteo festeggia quest'anno la cifra tonda dei 50 anni. Domenica scorsa, nonostante la sconfitta della sua Alsenese sul terreno del Fornovo Medesano, ha messo la sua ennesima firma in un campionato tutt'altro che facile come quello di Promozione. Cresciuto nelle giovanili del Fiorenzuola, il bomber ha segnato in ogni categoria, con record di gol stagionali segnati in Eccellenza nel Pallavicino con ben 33 centri.
«Bei tempi inizia Matteo, adesso credo che il calcio sia cambiato, purtroppo in peggio. La regola dei giovani non penso sia stata una gran trovata, anche se qualcuno in gamba c'è. Tempo fa i giocatori di spessore erano davvero tanti e giocava chi veramente meritava. A proposito di giovani, mi chiedi come è giocare con ragazzi che potrebbero essere miei figli, ti rispondo intanto che è vero che potrebbero essere miei figli, infatti ho una figlia nata nel 2006. Poi mi piace giocare con loro, perché mi chiedono consigli e trucchetti su come stare in campo e questo mi fa piacere è mi fa sentire ancora importante».

Rastelli poi prosegue: «Il difensore più forte che ho incontrato? Ti dico Biava e poi la coppia Murelli-Ravasi due autentiche rocce. Alla tua domanda su con chi non ho mai giocato insieme e mi sarebbe piaciuto farlo ti dico Luca Franchi. Ai tempi ero scaramantico: sempre maglia numero 11 rigorosamente. Sono tifoso della Juventus e il mio idolo purtroppo è scomparso da poco: Luca Vialli, grande dentro e fuori dal campo. Come hobby gioco e mi diverto col padel. Il mio pregio credo che stia nel piede sinistro, mentre il difetto, scrivilo pure così come te lo dico, sono un vero rompiballe. Mi chiedi se devo dire grazie a qualcuno, ma in tanti anni di carriera sono davvero troppi e siccome non voglio fare torto a nessuno, dico grazie a tutti quelli che ho incontrato. Quest'anno Edo Guarnieri mi ha convinto a dargli una mano e così eccomi qua a quasi 50 anni con la voglia di aumentare ancora il mio bottino di reti».

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