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«Da una brutta esperienza sono nate tante cose positive». Daffe e la Felici dagli studenti della Don Minzoni

Gli allievi della 4C hanno invitato il giocatore vittima di insulti razzisti e l'arbitro offeso da una mamma durante una gara di Giovanissimi. Ma adesso la Figc deve dare segnali forti

«Vi lascio solamente una massima che mi hanno insegnato i miei genitori». Poi si ferma un attimo perché viene sopraffatto dall’emozione. Quindi, dopo qualche istante condito da un applauso: «Trattate gli altre come volete essere trattati voi». Omar Daffe parla agli allevi della 4C della Don Minzoni, che l’hanno invitato insieme a Martina Felici per mostrare tutta la propria solidarietà dopo i brutti episodi che hanno visto protagonista il giocatore dell’Agazzanese, vittima di insulti razzisti, e il giovane direttore di gara, offesa da una mamma durante una partita di Giovanissimi. Gli studenti hanno anche inviato una lettera a Martina: «Quando l’ho letta mi sono emozionata. Da una brutta esperienza sono nate tante cose positive». Questo è il tasto su cui in tanti hanno insistito: da Erio Iori, componente del consiglio direttivo del settore giovanile della Figc fino al delegato provinciale Luigi Pelò passando per Domenico Gresia, presidente degli arbitri piacentini, Dario Massimini, responsabile provinciale dell’attività di base e Fabrizio Giorgi, responsabile dell’attività scolastica. All’incontro ha preso parte anche la dirigente scolastica Paola Vincenti. «Con il vostro intervento – ha spiegato rivolta agli allievi – avete messo in evidenza il richiamo alla buona educazione, aspetto che non dovrebbe mai mancare nella vita e soprattutto su un campo di calcio».

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