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Le scuse della Libertas San Paolo all'arbitro offeso: "Siamo una società che non fa distinzioni di razza o religione"

Il presidente del club piacentino si dice "mortificato e rammaricato per le azioni contrarie allo spirito sportivo di un club che da 45 anni svolge attività sociale in tutta la città"

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Libertas San Paolo in merito all'articolo che riportava la squalifica di un tecnico della società piacentina per offese di stampo razziale a un arbitro durante una partita di Prima divisione femminile.

Io sottoscritto, presidente della Libertas San Paolo, sono mortificato dell’accaduto e porgo le più sincere scuse al direttore di gara offeso da presunti insulti razziali durante la gara di Prima Divisione disputata il 27 aprile e resa pubblica in data 11 maggio sulla testata Sportpiacenza.
Il rammarico del tecnico della Libertas e della società tutta fa capolino sul discorso del direttore di gara offeso da azioni contrarie allo spirito sportivo che risultano essere in contrasto con i più di 45 anni di attività sociale, svolta dalla società stessa in zone periferiche e “difficili” della città di Piacenza.  
A conferma di ciò, uno dei capisaldi della Libertas San Paolo è annoverare, nelle file di tesserati, giovani, ragazzi e ragazze di ogni etnia, siamo quindi lontani da distinzioni di razza o di religione.
Sicuri del futuro comportamento corretto del proprio tecnico e della sua mortificazione per il fraintendimento avuto in campo, saranno valutati dalla società che rappresento eventuali ed ulteriori sanzioni a carico di quest’ultimo, ai fini della lealtà e del rispetto che contraddistingue lo spirito sportivo della Libertas.

Gianluca Capra

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