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Zlatanov inizia la stagione numero 14 con Piacenza

Zlatanov inizia la stagione numero 14 con Piacenza

Zlatanov: «Ricopro il nuovo ruolo con entusiasmo». VIDEO

L’entusiasmo è lo stesso delle ultime stagioni, il fisico probabilmente ancora meglio. Chi lo conosce bene racconta di un Hristo Zlatanov arrivato al raduno tirato a lucido, pronto a prendere sulle spalle la rinnovata Lpr anche con un...


L’entusiasmo è lo stesso delle ultime stagioni, il fisico probabilmente ancora meglio. Chi lo conosce bene racconta di un Hristo Zlatanov arrivato al raduno tirato a lucido, pronto a prendere sulle spalle la rinnovata Lpr anche con un nuovo ruolo. Non più titolare indiscusso, come da 14 anni a questa parte, ma comunque pietra angolare di una Piacenza per la quale in tutto questo tempo ha esultato, pianto, festeggiato e anche tremato.
Adesso il capitano porta nuovamente la squadra sul trampolino: dopo la pessima ultima stagione si riparte con nuove ambizioni e ancora una volta è il numero 11 biancorosso a riassumere sentimenti e obiettivi di Piacenza.

«Le sensazioni - spiega Zlatanov - sono molto buone. Stiamo lavorando bene, si sta creando un ottimo gruppo e i presupposti sono molto positivi per il prosieguo della stagione. Senza dubbio il calendario ci ha proposto un inizio in salita, ma le salite vanno affrontate».

Le prime amichevoli che avete disputato cosa hanno detto sulla nuova Lpr?
«Che siamo a buon punto, ma la strada è ancora lunga. Come lavoro ma anche come alchimia di squadra, amalgama e soluzioni alternative. Mancano ore in palestra e tempo in cui staremo insieme in campo; non esistono scorciatoie, dobbiamo solamente aspettare e allenarci per crescere come squadra».

Lo abbiamo già detto qualche mese fa: per la prima volta, almeno sulla carta, stai recitando un nuovo ruolo all’interno del gruppo, quello di capitano non giocatore. Come lo vivi?
«Bene. Prima o poi doveva capitare, è naturale. Adesso quel momento è arrivato, io sono tranquillo e do il massimo in ogni occasione non solo fisicamente ma anche come stimolo per gli altri, perché il mio ruolo è quello di tenere la ciurma compatta e più efficiente possibile».

Analizzando la nuova squadra è anche stato detto: questa Lpr piena di cubani sarà sicuramente una squadra estrosa, bisognerà poi vedere come reagirà sul campo. In queste prime settimane cosa puoi dire?
«In allenamento ci divertiamo. Se riusciamo a trasportare queste caratteristiche anche all’interno delle partite sarà un bello spettacolo da vedere. Ma bisogna avere un pizzico di pazienza perché in gara non si può rischiare più di tanto, altrimenti si può andare incontro anche a delle figuracce».

Fondamentale partire bene anche per far dimenticare la scorsa stagione oppure si riparte da zero e l’ultimo campionato è agli archivi e non conta più?
«Cancellare il passato è molto difficile, cercheremo di farlo dimenticare ma sarà quasi impossibile. L’unico modo per farci sorridere ricordando l’anno passato è fare molto bene nel campionato che inizierà fra poco».

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