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Volley - Lpr, la prima gara da "dentro o fuori"

Per Piacenza è la prima gara da dentro o fuori. Una di quelle che in stagione i biancorossi sperano di giocare tante volte: si inizia da Molfetta e da una Coppa Italia che quest’anno ha modificato la formula e parte dagli ottavi di finale...

Alberto Giuliani a colloquio con Leo Marshall
Per Piacenza è la prima gara da dentro o fuori. Una di quelle che in stagione i biancorossi sperano di giocare tante volte: si inizia da Molfetta e da una Coppa Italia che quest’anno ha modificato la formula e parte dagli ottavi di finale.
Mercoledì alle 20.30 il PalaBanca mette in palio l’accesso a quello che alla vigilia era considerato come l’obiettivo minimo dell’Lpr nella manifestazione: superare l’Exprivia vorrebbe dire arrivare fra le migliori otto e trovarsi di fronte Perugia (in trasferta) l’11 gennaio. Pensieri lontani, adesso Piacenza pensa esclusivamente a una Molfetta che in campionato creò non pochi problemi alla squadra di Giuliani. Vero che si trattava di una formazione tutta in costruzione, che aveva inserito Marshall nel motore solamente tre giorni prima, però al PalaPoli gli emiliani si trovano sotto di due set prima di avviare una rimonta che li portò al successo in un incredibile 16-14 al tie break.

Da allora sono cambiate tante cose, i biancorossi sono maturati e il divario in classifica fra le due formazioni è consistente, tanto che l’Exprivia ha attualmente la metà dei punti dell’Lpr (12 contro 24) e ha staccato il pass per la Coppa Italia solo come dodicesima, e ultima, classificata. Senza contare che i baresi perdono molta della propria efficacia lontano da casa; in campionato hanno conquistato esclusivamente quattro punti in trasferta, solo uno dei quali dalla quarta giornata in avanti. Come se non bastasse, Gulinelli domenica scorsa ha sostituito Sabbi dopo due set in cui l’opposto non aveva messo a terra nemmeno un punto e la presenza del bomber è in dubbio per mercoledì al PalaBanca. Inutile sottolineare che in caso di sua assenza ne perderebbe lo spettacolo, considerato che lo scontro fra Hernandez e Sabbi metterebbe di fronte i due migliori attaccanti del campionato, ma è altrettanto innegabile che l’assenza di un giocatore del calibro dell’ex Civitanova rappresenterebbe un bel vantaggio per Piacenza.

L’Lpr dal canto suo arriva all’appuntamento dopo la sconfitta a domicilio di una Perugia che ha dimostrato di essere ancora una spanna superiore ai biancorossi e alla vigilia del confronto casalingo contro Civitanova, un’altra delle big di Superlega. Probabile che Giuliani punti sulla formazione ormai supercollaudata, con Hierrezuelo in regia, Hernandez opposto, Alletti e Tencati al centro, Marshall e Clevenot di banda e la coppia di liberi Manià-Papi. Il confronto di domenica in Umbria ha però messo in luce i passi in avanti di Simone Parodi; avere la possibilità di inserire lui o Zlatanov in campo almeno a tratti “libererebbe” un posto anche per l’ingresso di Viktor Yosifov. Spetta a Giuliani trovare la formula più adatta, in questa occasione a Piacenza interessa solamente vincere, per continuare a sognare almeno fino a metà gennaio.

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