Volley A1 maschile

Massimo Botti batte Gardini nel derby fra tecnici italiani e vola in testa alla Plusliga. «Sto scoprendo un bellissimo campionato»

L'allenatore piacentino, da quest'anno alla guida del Lublin, è partito alla grande nel torneo polacco

Sulla lingua c’è ancora parecchio da lavorare, «mi limito a buongiorno e buonasera, per il resto utilizzo solo inglese» ma il campionato polacco inizia a conoscerlo molto bene. E soprattutto gli avversari iniziano a scoprire lui e il suo Luk Lublin, visto che Massimo Botti dopo un mese è in testa alla Plusliga insieme a Varsavia, Jastrzebski e Gdansk. Nell’anticipo di giovedì ha battuto 3-1 in trasferta il Belchatow nel derby fra tecnici italiani (ed ex biancorossi) con Andrea Gardini. «Non ci vedevamo da tempo – spiega Botti – e l’ho salutato molto volentieri». Poi però in partita ha sorriso solamente il piacentino, capace di vincere 3-1 e di volare in testa alla graduatoria nonostante l’assenza nella sua squadra del palleggiatore titolare.

La nuova avventura all’estero, la prima nella carriera del tecnico, è iniziata nel modo migliore possibile in campo ma anche fuori dalla palestra. «La città è molto bella, consiglio a tutti i Lupi Biancorossi di venire a visitarla. Una realtà di 300mila abitanti dove il turismo di massa non è ancora arrivato ma che comunque è semplice da raggiungere visto che c’è l’aeroporto».

Ha cambiato vita Massimo («Mi sono riabituato a cucinare») e invece di girare per la città in scooter come faceva a Piacenza adesso utilizza la Bmw dello sponsor. «Ma il tempo è sempre poco, vivo fra casa e palestra e cerco di conoscere il più possibile di un campionato per me nuovo. Sto scoprendo un bellissimo torneo e anche uno stupendo Paese».

Qualche volta gli fa visita la fidanzata, a capodanno dovrebbe arrivare per qualche giorno anche il figlio, ma per ora l’avventura polacca la vive principalmente da solo. «La differenza con il campionato italiano? Qui ci sono 16 squadre contro le 12 della Superlega e il livello fra la prima e l’ultima a volta si sente. Ma è un gran bel giocare, con un livello medio alto. Oltretutto abbiamo anche un grande seguito, ieri eravamo a 4 ore e mezza di distanza da Lublin ma c’era comunque un gruppo di nostri tifosi sugli spalti. E quando siamo in casa il nostro impianto da 3700 spettatori è sempre caldo».

Il primo posto non dà alla testa a nessuno. «La società ha una storia recente, da soli tre anni è in Plusliga e nessuno vuole fare voli pindarici. Non c’è un atteggiamento arrogante di chi vuole vincere subito, ma si punta in alto facendo un passo alla volta».

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