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Arnaldo Franzini-10

Arnaldo Franzini-10

Pro - Franzini: «Non pensiamo di aver già vinto»

E finalmente si arriva alla resa dei conti. Il Pro Piacenza entra nel rettilineo finale della promozione in Lega Pro e vede il traguardo a portata di mano, da tagliare o domenica contro il MapelloBonate al Siboni oppure, sempre in casa, nel turno...

E finalmente si arriva alla resa dei conti. Il Pro Piacenza entra nel rettilineo finale della promozione in Lega Pro e vede il traguardo a portata di mano, da tagliare o domenica contro il MapelloBonate al Siboni oppure, sempre in casa, nel turno infrasettimanale di giovedì 17 aprile quando arriverà la Sambonifacese. Gli otto punti di vantaggio sull'Inveruno autorizzano a tirare fuori dalla tasca la calcolatrice: domenica per fare festa il Pro deve vincere e sperare che l'Inveruno non faccia altrettanto contro il Seriate. Quello che più importa, Inveruno a parte, è che se gli uomini di Franzini dovessero superare il MapelloBonate allora si guadagnerebbero il primo match ball aritmetico giovedì pomeriggio. Per farla breve: da domenica i rossoneri saranno artefici (aritmeticamente parlando) del proprio futuro, con due vittorie sarebbe promozione in Lega Pro.

Fin qui i conti, però il campo è tutta un'altra cosa perché il Pro Piacenza rullo compressore in trasferta (12 vinte, 2 pareggiate e 2 perse) quando gioca in casa non ha lo stesso ritmo e il MapelloBonate cerca punti per togliersi dai playout, dunque venderà cara la pelle come d'altronde farà la Sambonifacese. «Dobbiamo pensare solo a noi - spiega Arnaldo Franzini - cercando di vincere la partita di domenica, e qui sappiamo già tutti quanto sia difficile perché le squadre che devono salvarsi sono sempre più pericolose di quelle che sono nel limbo o anche nei playoff. Il Mapellobonate è una squadra che secondo me a inizio campionato doveva lottare per i playoff e invece si ritrova nella zona playout, ma certamente i nomi non gli mancano, inoltre avrà molte motivazioni. Chiaro che poi siamo noi a decidere il nostro futuro e vincere ci darebbe il match point decisivo nel turno successivo».

Come si preparata una partita del genere? «C'è da capire che sarà una battaglia dove troveremo gli spazi intasati. La mia paura è pensare di averla già vinta, questo non deve accadere, perché se poi non succede o passano in vantaggio in loro allora fatichi a venirne fuori. La vittoria di domenica moralmente è stata la più importante del campionato e da preparare non c'è nulla: l'ultima mezzora abbiamo dimostrato di non essere cotti disputando un match di altissimo livello. Quindi il morale e la condizioni fisica sono al top, il rischio è appunto quello di affrontare le prossime due partite convinti di averle già vinte». Due partite in quattro giorni condizioneranno le scelte di formazioni? «Assolutamente no, purtroppo abbiamo fuori il difensore centrale Rieti e il suo sostituto "adattato" che è Silva (infortunato il primo e squalificato il secondo) ma è chiaro che non dobbiamo pensarci: è il momento di spingere a tutta per tagliare il traguardo».


Probabile formazione Pro Piacenza; possibile che Franzini decida di partire con Donnarumma ('95) in porta, difesa con Carminati ('93) e Feher ('94) ai lati, in mezzo Colicchio e Castellana ('95). A centrocampo Cazzamalli affiancato da Marmiroli ('94) e Cortesi, in attacco Matteassi, Piccolo e Franchi. In alternativa potrebbe utilizzare Melegari centrale e quindi Castellana tornerebbe al suo naturale al posto di Feher. Qualche acciacco anche per Piccolo, se non ce la dovesse fare è pronto Delfanti. Leggi qui il 31esimo turno del Girone B di Serie D e la classifica aggiornata.

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