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Piacenza e Pro: nessuna delle due può sbagliare

Sarà un derby, quello del 9 febbraio tra Piacenza e Pro, con tanto da guadagnare ma, ancor di più, tanto da perdere. In particolar modo lo sarà per il Piacenza. Difatti, la squadra di William Viali è sì in un buon momento, tuttavia, in ottica del...

La splendida cornice di pubblico che animò la partita di andata (foto Cravedi)
Sarà un derby, quello del 9 febbraio tra Piacenza e Pro, con tanto da guadagnare ma, ancor di più, tanto da perdere. In particolar modo lo sarà per il Piacenza. Difatti, la squadra di William Viali è sì in un buon momento, tuttavia, in ottica del raggiungimento degli obiettivi primari di stagione è già al punto di non ritorno: non può più sbagliare se vuole avere speranze di farcela. L’occasione è di quelle ghiotte, perché una vittoria riaprirebbe tutto il discorso (vota qui il nostro sondaggio), questo è evidente, perché sette punti diventerebbero recuperabili in 12 partite, ma lo sarebbero soprattutto perché il Piacenza, vincendo nel derby, avrebbe confermato tutte le buone sensazioni avute a Legnago. Anche per il Pro, tuttavia, domenica prossima ci sarà tanto da perdere. Di certo i ragazzi di Franzini non perderebbero la vetta poiché la matematica è ampiamente dalla loro parte, ma forse smarrirebbero qualche sicurezza in vista della sfida della domenica successiva contro il Pontisola; altra squadra che guarda al confronto piacentino con molto interesse per poter accorciare sul Pro. Se quindi all’andata si parlò di pressione, quella che si percepirà nel derby di domenica sarà enormemente più grande, rendendo ridicolo il confronto con il match dell’andata dove, alla fine, qualsiasi risultato – anche il più negativo – non sarebbe stato irreparabile. Al di là dell’enorme rilevanza di questa partita, sarà un confronto che offrirà il meglio, sotto il piano tecnico, dell’intera serie D.

SFIDE NELLA SFIDA – Nella stracittadina di Piacenza ci saranno tantissimi confronti individuali. All’andata questi confronti finirono tutti in pareggio, dando vita ad una partita scialba e monotona. Stavolta però, sul piatto ci sono motivazioni enormi e tre punti valgono più di un collier di diamanti. Le squadre rischieranno, oseranno e faranno saltare gli eccessivi tatticismi. Per gioco, noi di Sportpiacenza, abbiamo analizzato alcune delle principali sfide che vedremo in campo.

TOGNASSI/FRANCHI – Stefano Franchi è il capocannoniere del Pro Piacenza e una delle punte più forti del torneo: veloce, tecnico e carismatico. La sua sfida nella sfida, inevitabilmente, sarà con il difensore di maggior caratura del Piacenza, Diego Tognassi. Il capitano biancorosso potrebbe subire la grande rapidità dell’attaccante, tuttavia ha esperienza e forza fisica sufficiente per poterlo imbavagliare. Inutile dire che dall’esito di questo one-to-one potrebbero vertere, in modo non indifferente, l’equilibrio del match. Attenzione anche all'altro attaccante rossonero, Michele Piccolo, giocatore completo sotto ogni profilo e che compone insieme a Franchi una perfetta macchina da gol.

COLICCHIO/MARRAZZO – Si è parlato del confronto Tognassi-Franchi, non da meno sarà quello tra lo scafato pretoriano di Franzini (Colicchio) e lo scienziato del gol biancorosso, nonché capocannoniere del campionato, Carmine Marrazzo. La velocità e l’uno contro uno dovrebbero essere ampiamente dalla parte di Marragol, tuttavia la straordinaria intelligenza tattica di Colicchio potrebbe tranquillamente sopperire a qualsiasi gap fisico tra i due. Stavolta, rispetto all’andata, Marrazzo potrà giovarsi di una spalla assist-man come Amodeo. Potrebbe essere questa la chiave di volta per eludere la marcatura asfissiante del difensore?

MATTEASSI/VOLPE – Questi due rappresentano i giocatori di maggior talento in campo. Entrambi hanno avuto un passato da buoni professionisti e ora si ritrovano – in serie D - uno a fare da valore aggiunto a una realtà emergente e ambiziosa, l’altro a fare da bandiera alla rinascita di una nobile decaduta. Sia Fox che Matteassi hanno le capacità, tecniche e fisiche, per spaccare in due la partita e costituire la variabile impazzita di uno scacchiere che si basa su di un equilibrio delicatissimo. Per cui, in quella che sarà sicuramente una partita senza esclusione di colpi, proprio uno di questi due giocatori potrebbe assestare quello decisivo a favore della propria squadra.
Marcello Astorri
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