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Baldrighi e Di Battista: «Il credo del Fiorenzuola non cambia: vogliamo vincere giocando bene». VIDEO

Il team manager e il direttore sportivo rossoneri alla presentazione del nuovo tecnico Tabbiani. «Vogliamo ragazzi che scendano in campo con l’atteggiamento giusto per difendere i nostri colori»

Un momento della presentazione del nuovo allenatore. Da sinistra: Baldrighi, Tabbiani, Pighi e Di Battista

Le idee sono chiare, e lo sono sempre state: il Fiorenzuola cambia i protagonisti ma mantiene ben salda la rotta. Si punta su una squadra giovane che abbia la stessa identità delle ultime due stagioni, una rosa «dal valore tecnico importante, indipendentemente dall’età dei protagonisti». Non che ci fossero dubbi, ma il concetto viene ribadito a più riprese dal team manager Luca Baldrighi e dal direttore sportivo Simone Di Battista durante la presentazione del nuovo tecnico Luca Tabbiani. «La carta d’identità quando si parla di prima squadra non esiste. Continueremo a puntare sui giovani ma questo non significa che ridurremo le nostre ambizioni. Vogliamo vincere e intendiamo farlo giocando bene a calcio. Poi se dovessimo trovare avversari più bravi di noi li applaudiremo, ma la nostra intenzione è uscire dal campo sempre a testa alta».

Luca Baldrighi parla del futuro con uno sguardo al passato. «Speriamo di ripetere gli ultimi due campionati che hanno dato grandi soddisfazioni a tutto l’ambiente; ci auguriamo un anno positivo sia per il gioco sia per i risultati. Da quando è arrivato Di Battista abbiamo sposato una nuova mentalità: puntare sullo spettacolo per tenere vicino a noi il maggior numero possibile di tifosi. Cercheremo sempre di imporre il nostro gioco e spero che anche Fabbiani ottenga gli stessi risultati di Dionisi e Brando, a cui mando un grosso in bocca al lupo per la nuova avventura».

Anche perché fare un passo avanti per una squadra che è arrivata vicinissima alla finale play off significa compiere un grandissimo balzo verso categorie ancora più importanti. «I proclami non mi sono mai piaciuti, specialmente a metà giugno quando dobbiamo ancora definire la squadra. Certo, vorremmo confermare l’ultimo campionato ma poi dipenderà anche dalle avversarie e dalle tante variabili che ci troveremo di fronte durante la stagione».

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