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Serie C 2017/2018: martedì le decisioni della Covisoc. Mantova e Modena in ansia, Messina più sereno

La Maceratese ha gettato la spugna e non sarà al via nel prossimo campionato, anche l'Akragas sta tentando di salvarsi in extremis. L'11 luglio le decisioni della Covisoc, poi ci sarà tempo fino a venerdì per mettersi in regola

Martedì 11 luglio la Covisoc emetterà i verdetti sulla concessione delle licenze nazionali di Serie C, escludendo in modo temporaneo i club inadempienti che: o non hanno presentato entro il 5 luglio la fideiussione da 350mila euro o, il 7 luglio, non hanno provveduto a sanare i conti. Oltre alla solite note Mantova, Akragas, Maceratese e Messina, che non hanno presentato la fideiussione, a rischiare grosso è anche il Modena che ha sì inserito il circolo Mammut nel patrimonio del club ma, di fatto, deve ancora versare 500mila euro di tasse. Chi non sarà in regola verrà penalizzato e avrà tempo fino a venerdì 14 luglio per sanare la propria posizione: dopodiché se mancherà anche solo uno dei due requisiti (fideiussione o pareggio dei conti) le società saranno automaticamente escluse dalla Serie C 2017/2018. Il Consiglio Federale il 20 luglio ufficializzerà l’organico definitivo che sarà in seguito integrato con i ripescaggi: le due società già ufficialmente escluse sono Latina (fallito) e Como (mancata iscrizione).
Il Mantova è già sicuro di due cose, dati alla mano: che martedì la sua domanda d’iscrizione sarà bocciata e che, nella migliore delle ipotesi, nella prossima stagione partirà da -5. I lombardi avranno tempo fino a venerdì per sistemare le scadenze e presentare ricorso ma, da quanto filtra, la strada è sempre più in salita. Il presidente De Sanctis parla di accordi raggiunti con nuovi partner, rimane di fatto che mancano la fideiussione, tutti gli stipendi da gennaio a giugno e bisogna mettere a posto i conti.
In casa Akragas sperano nel ripensamento di Marcello Giavarini, socio di maggioranza che potrebbe riprendere in mano le redini del club con una società snella e un budget assai contenuto. I media che seguono l’Akragas parlano di “unica” soluzione possibile.
A Macerata pensano già a come ripartire dai dilettanti, dopo che in un anno la società è passata di proprietà ben quattro volte e alla fine non ha rispettato le diverse scadenze avviandosi «verso il fallimento» - scrivono i media locali.
Vede la luce infine il Messina che è riuscito, tramite la vendita di alcuni giocatori e l’anticipo del contributo della Lega, ad abbattere il difetto di bilancio da 408mila euro. Il bilancio del Messina ora è in regola e la scadenza dell’11 luglio fa «meno paura» dicono dalla Sicilia, ora bisogna pagare gli stipendi e presentare la fideiussione, i ritardi nelle due scadenze porteranno a una penalizzazione ma l’iscrizione alla Serie C non sembra più a rischio.

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