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I giocatori del Piacenza a fine partita salutano i tifosi arrivati ad Arezzo

I giocatori del Piacenza a fine partita salutano i tifosi arrivati ad Arezzo

Un Piacenza cinico e capace di soffrire sbanca il campo di Arezzo tornando alla vittoria

Nel primo tempo i biancorossi capitalizzano il rigore di Corazza e l'azione che porta al raddoppio di Corradi. Nella ripresa trincea ed elmetto, i toscani accorciano dal dischetto con Moscardelli ma i tre punti vanno in Emilia

SUBITO CORAZZA SU RIGORE. Dopo soli 4’ l’episodio del rigore a favore del Piacenza: Luciani trattiene Corazza in area, Miele è a due passi e punisce l’intervento del terzino amaranto. Dal dischetto lo stesso Corazza segna con un tiro rasoterra e centrale. La reazione dell’Arezzo è immediata, i biancorossi si abbassano troppo e soffrono la posizione di Cutolo che svaria sulla trequarti. Brivido al 17’ per la squadra di Franzini: Luciani taglia fuori Masciangelo e serve a centro area proprio Cutulo, la cui girata si spegne sul fondo. Poi Di Molfetta se la fa soffiare da Cutolo, cross in mezzo per Moscardelli che in mezza girata la schiaccia a terra con il pallone che finisce alto sulla traversa. Ancora Cutolo, davvero indemoniato: tunnel a Segre e diagonale che si spegne a un millimetro dal palo.

IL GOL DELL’EX CORRADI. L’Arezzo preme, ma è il Piacenza a raddoppiare al 37’: break a centrocampo di Di Molfetta, bravo a portarla e poi ad allargare per Pesenti, cross, tiro sbucciato di Segre e tap in vincente di Corradi sul secondo palo. Prima del riposo, gran colpo di testa di Sabatino sugli sviluppi di un corner con Fumagalli che la tocca spedendola sulla traversa.

CORAZZA SFIORA IL TRIS, POI LA TRINCEA. Al rientro dagli spogliatoi gli emiliani sfiorano il tris con Corazza che si avventa con la suola sulla respinta corta della difesa, la palla schizza tra una selva di gambe amaranto e finisce in corner. Franzini si copre e inserisce Della Latta al posto di Di Molfetta. Intanto Moscardelli impegna con una bordata Fumagalli che respinge come può. Più tardi dentro anche Morosini e Di Cecco. Si passa a un modulo ultra difensivo: 5-3-2.

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