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Piacenza - Franzini: «Sono contento». Silva: «Che onore le 100 presenze». Pagelle: Pesenti ok

Il tecnico: «Siamo una squadra così, che deve giocare con ritmo e intensità. Nel 2018 viaggiamo a una media punti alta. Il Prato? Fumagalli non ha fatto una parata». Il capitano festeggia le 100 presenze. Catalano: «Meritavamo di più»

«Se sono contento? Non esserlo stasera sarebbe un po’ triste. Stiamo facendo bene sotto il profilo della solidità difensiva. Da gennaio in poi abbiamo fatto grandi risultati» e nella classifica del girone di ritorno «se non siamo in testa, poco ci manca» - sottolinea con orgoglio un Arnaldo Franzini senza voce in sala stampa - «e tutto questo con ancora alcuni giocatori che devono entrare in condizione e altri che sono infortunati». Anche se il Piacenza di stasera, soprattutto nel primo tempo, non ha convinto fino in fondo: «Se escludiamo il Siena, che era un recupero, nel girone di ritorno in casa contro Olbia, Lucchese, Pontedera, Prato il nostro Fumagalli ha fatto zero parate. Poi magari andiamo ad Arzachena, facciamo calcio champagne, e perdiamo 3-0. Questa è una squadra che per caratteristiche deve giocare di cattiveria, con intensità e con solidità di squadra. Quando fa questo difficilmente perde le partite». Poi Franzini aggiunge: «Mi sarebbe piaciuto proporre il gioco dell’anno scorso e di due anni fa. Ma quando non si può è inutile insistere. Bisogna pensare a portare a casa la pellaccia, altrimenti ti fai del male da solo». E c’è pure un elogio per Morosini, Della Latta e Segre: «Io voglio una squadra che ari il campo. Questi tre ragazzi stanno facendo grandi cose a centrocampo: concedono poche palle agli avversari e mordono le caviglie in mezzo al campo».

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