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Piacenza - Daniele Reboli: «Marco e Davide hanno lasciato un segno nel mondo biancorosso»

Il fratello Cece interviene dopo la polemica. «Si tenta di strumentalizzarla politicamente, ma qui c'è solo un murale, che sarà una vera opera d'arte realizzata da HelloMarte, per ricordare due persone che erano i pilastri della curva piacentina». All'inaugurazione ci sarà anche un raccolta fondi per beneficenza

Si è accesa in questi giorni una polemica attorno alla realizzazione di un murale, all’interno dello stadio Garilli, dedicato alla memoria di Marco e Davide Reboli, i due storici tifosi biancorossi scomparsi prematuramente; Marco nel 2019, Davide ad aprile a causa di un improvviso malore.
Una polemica che ha assunto un tratto politico e che ha creato un dibattito, piuttosto duro, su questo murale che sarà realizzato dall’artista di fama internazionale HelloMarte (leggi qui chi è e il suo incredibile curriculum) gratuitamente e che sarà inaugurato in concomitanza di una raccolta fondi organizzata dagli ultras della Curva Nord Piacenza e che saranno devoluti in beneficenza.

Dopo la lunga sequela di proteste - lo spazio è stato concesso e autorizzato dal Comune - riguardanti questo murale di dieci metri per quattro, è intervenuta anche la famiglia Reboli per mettere un freno alle polemiche. A parlarci è il fratello di Marco e Davide, Daniele Reboli (meglio noto come Cece) anche lui volto storico del tifo piacentino.
«Si è creato qualcosa di spiacevole attorno a una forma di ricordo che, secondo me e tanti altri, è comunque dovuta nei confronti dei miei fratelli. La Curva Nord è stata la casa per decenni di Marco e Davide. Marco è stato uno dei fondatori della curva piacentina, Davide l’ha portata avanti per più di 30 anni e ha fatto cantare generazioni intere di tifosi mettendo Piacenza e il Piacenza davanti a tutto. Penso che ricordarli attraverso un murale si un modo degno e bello. Purtroppo è accaduto tutto in questo momento, con le imminenti elezioni, e penso sinceramente che qualcuno stia strumentalizzando politicamente il fatto sottolineando che Marco e Davide fossero politicamente di destra. Se tutto fosse accaduto sei mesi fa, nessuno avrebbe detto nulla e io non sarei qui a dover spiegare “il perché” del murale. Non è una situazione piacevole leggere il nostro nome tutti i giorni sui giornali».

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Politica a parte, come ha detto giustamente Cece Reboli questa è solo una forma di ricordo in quella che è stata la casa dei due storici capi della curva piacentina. «Davide e Marco hanno lasciato un segno nel contesto del tifo piacentino, ai funerali di Davide c’erano oltre duemila persone da tutta Italia ed Europa, abbiamo ricevuto attestati di affetto da tutte le tifoserie italiane e questo vogliamo ricordare con il murale. La gente gli ha voluto bene, l’ho toccato con mano e questa sarà una vera opera d’arte realizzata, ricordo gratuitamente, da uno degli artisti più importante al mondo a cui affiancheremo una raccolta fondi da destinare in beneficenza ai più bisognosi. Di politico non c’è nulla, c’è solo il ricordo di due persone, dentro allo stadio, che sono state importanti e amate indicando fedeltà e appartenenza ai nostri colori».  

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