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Piacenza Calcio

La danza maori che faceva impazzire la Curva, il "gigante buono" per i bambini. Addio Davide, ora fai cantare la Curva Paradiso

Si è spento all'età di 53 anni il volto più iconico della Curva Nord biancorossa. Vastissimo cordoglio in città, il club annulla le conferenze stampa e sabato giocherà con il lutto al braccio.

Una volta, nemmeno tanti anni a fa, all’esordio del Piacenza a Salsomaggiore dopo il fallimento del 2012 (campionato di Eccellenza), Davide Reboli si fermò con la carovana della Curva biancorossa in un bar nei pressi del centro sportivo locale. Colpì il fatto che molti bambini chiedevano di poter fare una foto con lui e lui non si è mai tirato indietro nemmeno per un istante. Erano bambini felici ed era felice di averli resi contenti per un istante. Gigante buono.

Questo era Davide. O meglio, scrivere un articolo per descriverlo sarebbe impresa quasi impossibile per chiunque. Davide prendeva le redini della curva piacentina quando un terzo degli spettatori di oggi non erano nemmeno nati. Quando scomparve il fratello Marco nel 2018, più vecchio di qualche anno, attestati di stima arrivarono da ogni angolo d’Italia: striscioni in curva a San Siro, all’Olimpico, sui campi di Serie B e Serie C.
Ecco, quello era Marco, per Davide è uguale, il cordoglio del mondo ultras sarà vastissimo perché parliamo di una figura che ha scritto e firmato in calce la storia curvaiola soprattutto nei ruggenti anni ’90 italiani.

Molti lo ricordano oggi per quella famosa sfuriata al campo di allenamento nel novembre 2011, molti che giudicano quel fatto non erano nemmeno presenti, noi sì e sappiamo benissimo che Davide, a modo suo cioè da ultras, fece la cosa giusta. Battere i pugni sul tavolo per allontanare quelli che qualche giorno dopo si rivelarono “falchi” che volevano spolpare il Piacenza. Ma questa è un’altra storia. Oppure la sua famosa "haka" che faceva impazzire i tifosi biancorossi, seconda solo alla "messa".

Davide lascia un vuoto incolmabile, stroncato da un malore all’età di 53 anni, una notizia tanto incredibile che dopo numerose verifiche abbiamo perfino stentato a scrivere. Sembrava impossibile eppure è successo. Il Piacenza Calcio ha annullato ogni conferenza stampa per i prossimi giorni, per domenica verrà realizzata una maglietta per ricordarlo, poi sarà il tempo delle lacrime. Alla notizia molti tifosi si sono radunati sotto la sua casa, dove è stato trovato senza vita, a metà pomeriggio e anche una delegazione del Piacenza Calcio si è presentata. Club che domenica giocherà col lutto al braccio e annuncerà l’ingresso gratuito nei Distinti - per la gara contro la FeralpiSalò - per il saluto a Davide. Nelle prossime ore sarà anche reso noto il giorno del funerale.

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