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Galuppini fa tremare il Piacenza ma nel finale Gonzi firma la rimonta. Contro il Renate si chiude 3-3

I lombardi si portano avanti di due reti (1-3) e comandano tutta la ripresa, fino a quando entra Lamesta che cambia l'inerzia del match e serve due assist per Gonzi che timbra la doppietta nell'ultimo quarto d'ora. Espulso Bruzzone

Foto Trongone

striscione_marchini_2018-a1_s-2La doppietta di Gonzi, quando la partita sembrava incanalarsi nel peggiore dei modi, risponde alle due reti di Galuppini e ne esce un pareggio 3-3 che fa sorridere più il Piacenza visto come si stava mettendo, rendendo anche meno triste lo sfondo della domenica: cancelli chiusi e nebbia fitta colpiscono duramente lo spirito.
Il Renate, invece, dopo una ripresa al piccolo trotto in cui comanda agilmente il vantaggio si addormenta sul più bello lasciando spazio alla rimonta del Piacenza - che trova il pari in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Bruzzone - trascinato da un super Gonzi e un bravissimo Lamesta, il giovane classe 2000 spacca l’inerzia del match servendo a Gonzi due cioccolatini da scartare e per il Piacenza ne esce un punto meritato perché questa squadra ha un pregio: quello di crederci sempre.
A dir la verità il Piacenza dopo lo svantaggio di Anghileri è andato in crescendo fino al pareggio di Corbari, poi le due reti di Galuppini hanno tramortito i biancorosso fino al cambio azzeccato di Lamesta che rovescia il finale insieme a Gonzi.

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LA C TREMA? PER ORA NO
Inutile girarci attorno, da diversi giorni nei palazzi della Lega Pro ci si domanda se sia il caso di sospendere il campionato e mettere in atto il piano B: stop a dicembre a gennaio, questi due mesi sarebbero recuperati allungando la regular season/playoff fino a fine giugno sovrapponendosi però agli Europei.
La discussione si è accelerata negli ultimi giorni per due motivi: il protocollo che i club di C devono rispettare non può essere allentato e di conseguenza i costi stanno diventando insopportabili per le casse già vuote delle società, poi c’è anche da valutare una situazione che rischia si sfuggire di mano portando a giornate di campionato balbettanti. In questa settimana si sono registrati tre focolai molto importanti: Lucchese, Como e Palermo hanno dovuto chiedere il rinvio delle proprie gare e la situazione rischia di peggiorare domenica dopo domenica. Il cluster dentro al siciliani ha costretto i rosanero al quarto rinvio consecutivo, così è insostenibile.
E’ per questo che la Lega ha preso atto della situazione e aspetta il nuovo Dpcm del Governo per lunedì: il blocco dello spostamento tra regioni potrebbe mettere ulteriori problematiche sul piatto. L’altro lato della medaglia è legge sul credito d’imposta che non è ancora passata, se la C si ferma si rischia seriamente di far esplodere i bilanci perché potrebbero mancare gli incassi degli sponsor.

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