Domenica, 17 Ottobre 2021
Calcio giovanile

L'anno zero della Spes Borgotrebbia: prende in gestione l'impianto di via Millo, Ghilardelli nuovo direttore generale

Federico Marzolini torna in campo e sarà responsabile tecnico. Il presidente Russo: «Questo non è un punto di arrivo, ma una nuova partenza. Otteniamo risultati perché siamo un gruppo unito e coeso»

«Per la Spes Borgotrebbia è un nuovo anno zero». Il presidente Maurizio Russo esordisce così nella conferenza in cui dovrebbe presentare il nuovo staff del settore giovanile e che invece si trasforma in una lunga serie di notizie. La prima: la società piacentina, che ha già in gestione il Puppo B, prende anche l’impianto di via Millo per i prossimi nove anni, a testimonianza di una realtà che vuole continuare ad ampliarsi. Poi all'incontro ci sono tante facce nuove, alcune conosciutissime nell’ambiente calcistico piacentino. Pierluigi Ghilardelli sarà il nuovo direttore generale, mentre Federico Marzolini dopo aver svolto il ruolo di responsabile del neonato Centro Federale Territoriale due anni fa torna sul campo e sarà il responsabile tecnico. Non basta? Ecco l’annuncio, arrivato da Bologna nel pomeriggio, che la società ha vinto due Coppe Disciplina in un colpo solo, con i Giovanissimi Fascia B e con gli Allievi.

E’ giornata di comunicazioni importanti in casa Spes Borgotrebbia, come testimonia la presenza dell’assessore allo sport Stefano Cavalli e di Luigi Pelò, delegato provinciale della Figc nella grande sala riunioni che ha come sfondo gli sponsor Gas Sales e Decalacque..

«Iniziamo la nuova stagione – ha spiegato il presidente Russo - con grande entusiasmo e motivazione. Oggi per noi non è un punto di arrivo, ma una nuova partenza: in questi anni all’interno della nostra società sono cambiate tante cose e tante persone, ma i valori sono sempre rimasti immutati. E tutti i risultati arrivano solo perché lavoriamo con un gruppo unito e coeso».

Anche l’assessore Cavalli ha parlato di una nuova sfida, dopo aver snocciolato i numeri del mondo sportivo locale, con oltre 7mila ragazzi dai 5 ai 16 anni impegnati nello sport. «Vogliamo che i nostri figli tornino a giocare a calcio» ha chiarito l’esponente della Giunta Barbieri, ribadendo l’importanza dell’impiantistica a livello locale. «Disponete di una delle strutture più belle e più importanti della città: l’amministrazione dà tanto ma vuole anche ricevere e voi come società avete dimostrato di poter utilizzare nel modo più adatto, e in alcuni casi anche di migliorarle, le strutture che avete in gestione. Con l’area di via Millo, su cui l'amministrazione non spende un euro così come per il Siboni e potrebbe ospitare tre campi da calcio di cui uno a undici, diventate una delle realtà più importanti di tutto il territorio. Perché oggi per fare sport bisogna ragionare anche in modo imprenditoriale: il presidente Russo ha capito che senza campi non si può giocare; ora la Spes Borgotrebbia potrà diventare uno dei pilastri del mondo sportivo cittadino».

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