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Il Piacenza allaccia le cinture, domenica l'esordio con l'Arzignano. Franzini: «Partire bene dà fiducia»

Nessun dubbio sulla formazione, il tecnico vara il 4-3-1-2 con Cattaneo dietro alle due punte Paponi e Cacia. A centrocampo c'è Marotta. L'unico ballottaggio sulla sinistra in difesa. Della Latta sconta un turno di squalifica, giocherà Silva con Pergreffi

Arnaldo Franzini

Eclipse cross-2Arnaldo Franzini e il Piacenza. Il tecnico di Vernasca inizia domenica il suo quinto campionato consecutivo al timone dei biancorossi che sono chiamati, nella prima annata post Centenario, a far dimenticare il bruciante finale della passata stagione. Al fianco del Piace un nutrito gruppo di tifosi - anche loro hanno una voglia matta di iniziare - saranno 250 circa quelli che si metteranno in viaggio verso Vicenza nella domenica da bollino nero del controesodo estivo. Vanno benone infine gli abbonamenti, venerdì è stata sfondata quota 1500 (1504 per essere esatti), mentre l’assessore comunale alla sicurezza, Luca Zandonella, tifosissimo dei biancorossi, si è aggiudicato l’abbonamento “eterno” vincendo l’asta con un’offerta 2350 euro che sarà interamente versata al reparto pediatrico dell’Ospedale di Piacenza. In cambio Zandonella ottiene un abbonamento a vita nel settore preferito.

FARI SPENTI E CARTE COPERTE
Corollario di una campanella che suonerà domenica alle ore 15, avversario il neopromosso Arzignano. Franzini si presenta sereno in sala stampa: «Per fortuna si parte - dice ridendo - amichevoli e partite di Coppa in questo punto della stagione non le sopporto, fosse per me farei un paio di settimane di stop e poi inizierei subito col campionato». Argomento che è un assist per una nostra considerazione, cioè che il tecnico sia rimasto perché c’è un conto in sospeso mai digerito fino in fondo con la passata stagione. «Sicuramente partiamo per fare bene - spiega - e credo sia meglio viaggiare a fari spenti. Si è creato un bel gruppo, simile a quello dell’anno scorso, stiamo ricreando quella atmosfera ma non è facile. Tra i motivi dei numerosi cambiamenti c’è anche il fatto che arriviamo da una stagione in cui il gruppo, mentalmente, è stato spremuto oltre ai limiti».
Altra considerazione interessante che porta a una valutazione sul campionato: «Innanzitutto sapete che gli allenatori non fanno previsioni. Diciamo che è tutto nuovo, avversari nuovi, società nuove, stadi nuovi e questo può essere un vantaggio. Sulla carta la Triestina è la più completa ma il campo riserva sempre delle sorprese, ne sappiamo qualcosa, insieme ai friulani ci metterei il Padova. Appena lì dietro c’è una pattuglia agguerrita con noi, Vicenza, FeralpiSalò e altre.

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