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Spadafora sulla ripresa di calcetto e sport di contatto: «Tocca alle Regioni prendere una decisione»

Il ministro su facebook: «Abruzzo, Sicilia, Puglia, Liguria e Veneto hanno già dato l'ok, da parte mia c'è il via libera». Adesso la palla passa a Bonaccini

Adesso il ministro Vincenzo Spadafora rilancia la palla nel campo delle Regioni. Nel caso di Piacenza la decisione passa a Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna: tocca a lui scegliere se concedere il via libera per la ripresa degli sport di contatto, fra cui il tanto atteso calcetto ma anche altre discipline come pallavolo, basket e arti marziali. Ripresa che in parte dell’Italia è già operativa, visto che Abruzzo, Sicilia, Puglia, Liguria e Veneto hanno concesso nei giorni scorsi l’ok per la ripartenza, pur rispettando un protocollo stringente che garantisca la sicurezza dei partecipanti.

«In cinque regioni - spiega il ministro dello sport in una diretta facebook - hanno già riaperto e spero che altri presidenti facciano ordinanze analoghe. Anche in Lombardia si riprenderà dal 10 luglio; mi auguro che nel minor tempo possibile arrivino nuove regole regionali, ma non dipende da me. Le Regioni possono dare il via libera assumendosi una responsabilità importante come ho fatto io dando l'ok. La mia parte l'ho fatta, non ho provato a scaricare responsabilità su altri. Ho concesso il mio assenso anche senza quello del ministro della Salute Speranza. Non posso decidere tutto in autonomia, ora tocca agli altri prendersi le proprie responsabilità, a iniziare dalle Regioni».

Intanto domani è stato organizzato un sit-in a Roma. «Bisogna riattivare quanto prima – spiega Felice Mariani, ex judoka e attualmente deputato dei 5 Stelle –  gli sport da contatto e da combattimento Condivido la protesta organizzata da decine di associazioni sportive dilettantistiche, ormai allo stremo delle forze e della sopravvivenza economica, per dissuadere il blocco prolungato disposto dal Comitato Tecnico Scientifico e dal Ministro della Salute».

Bisogna precisare che, stando a quanto dichiarato dal ministro Spadafora, lo stesso Bonaccini nei giorni scorsi si era espresso a favore della ripartenza nel suo ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni, che aveva presentato insieme al titolare del dicastero dello sport un documento al Comitato Tecnico Scientifico contenente le proposte per la ripresa di tutte le attività. Nel maggio scorso l’Emilia-Romagna era stata fra le prime a concedere il via libera (anche contro il parere del Governo) agli allenamenti delle squadre professionistiche, portando poi a un’apertura condivisa e accettata da tutti. Adesso invece l’Emilia-Romagna resta al palo, almeno per il momento, mentre sono altri territori a dettare i tempi.

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