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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Senza vaccino non si può più fare sport agonistico, calcio compreso. Negli stadi capienza ridotta al 50 per cento, nei palasport al 35

Le decisioni del Consiglio dei Ministri portano all'obbligo vaccinale per svolgere attività sportiva

Realab Proposta2-74 (trascinato)Tante novità anche in campo sportivo nelle decisioni prese durante l’ultimo Consiglio dei Ministri che ha cancellato l’obbligo di quarantena per chi ha avuto contatti con un positivo ma ha già effettuato la terza dose.

La modifica più importante riguarda lo sport di base ed è un cambiamento non da poco: dal 10 gennaio chiunque voglia effettuare attività agonistica, anche all’aperto e dunque calcio compreso, avrà l’obbligo di green pass rafforzato. Di fatto dunque è un obbligo vaccinale per svolgere attività, chi non ha effettuato almeno due dosi o ha passato la malattia non potrà giocare. Nei giorni scorsi i vertici di basket e volley avevano lanciato l’allarme: troppo stretti i tempi per consentire a tutti, soprattutto ai più giovani, di mettersi in regola. Un appello che non è stato ascoltato: alla ripresa dei campionati i no-vax non potranno scendere in campo.

Fra le altre novità anche la riduzione della capienza all’interno degli impianti sportivi. Quelli all’aperto scendono dal 75 al 50 per cento, mentre nei palasport si potrà prevedere al massimo il 35 per cento della capienza.

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