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L'assessore Paolo Garetti

L'assessore Paolo Garetti

L'assessore Garetti sullo stadio Garilli: «Lavoriamo per una soluzione condivisa»

L'esponente della Giunta Barbieri interviene sulla questione dell'impianto: il nostro ruolo è quello di mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari per arrivare ad un accordo fra Piacenza e Pro Piacenza

Non è un’estate tranquilla per la gestione degli impianti sportivi piacentini. Dopo la vicenda PalaBanca, risolta positivamente dal sindaco Patrizia Barbieri quando ancora la sua Giunta non era formata, adesso al centro dell’attenzione c’è lo stadio Garilli. Breve riassunto: il bando predisposto dal Comune per la gestione della struttura è stato vinto dal Piacenza calcio, che però al momento attuale non trova l’accordo con il Pro Piacenza per l’affitto in occasione delle gare casalinghe della società rossonera. Il sodalizio di patron Burzoni pare che inizi a guardarsi attorno e ad oggi non è da escludere che possa emigrare da Piacenza per disputare le gare casalinghe, anche se diventa difficile capire quale possa essere la soluzione alternativa. Una situazione complicata, che ha spazientito i vertici del Piacenza calcio: è di ieri la nota ufficiale in cui la società di via Gorra si è detta disponibile a rinunciare alla gestione del Garilli a patto che le nuove condizioni economiche proposte siano uguali per entrambe le squadre.

In mezzo c’è il Comune, proprietario di un impianto troppo oneroso per essere ambito. «C’è il massimo impegno da parte dell’Amministrazione - spiega Paolo Garetti, assessore agli impianti sportivi - per risolvere la situazione; puntiamo alla ricerca di un accordo condiviso tra le due società. Noi non facciamo pressioni di alcun tipo a nessuno, il nostro ruolo è quello di mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari per arrivare ad una soluzione. Non siamo sbilanciati né verso il Piacenza Calcio, né verso il Pro Piacenza, non ci siamo schierati per nessuna delle due società e non vi è alcun trattamento di favore o di sfavore. Stiamo semplicemente lavorando per arrivare a una soluzione migliore nell’interesse dello sport piacentino».

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