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Lo sport è ripreso nelle aree verdi senza alcun controllo. Ma allora perché non riaprire davvero gli impianti?

Ogni giorno centinaia di ragazzini improvvisano partite nei parchi della città. Non sarebbe più sicuro dare alle società piacentine l'opportunità di ripartire definendo protocolli realmente sostenibili?

Una partita di calcio in un'area verde di Piacenza

Mentre il Governo e la Figc da settimane cercano soluzioni per far ripartire il calcio professionistico fra quarantene, tamponi, test sierologici e allenamenti di gruppo, c’è uno sport che è già tornato a pieno ritmo come nel periodo pre coronavirus. Lo giocano ragazzi e ragazze in tante aree verdi della città: dovunque ci sia un prato, un campo da basket o qualcosa che assomigli a una rete da pallavolo si radunano decine e decine di piccoli sportivi che tornano a divertirsi dopo mesi rinchiusi in casa. Controlli? Praticamente nessuno. Qualche genitore che accompagna i più piccoli, mentre la maggiorparte arriva autonomamente in bicicletta: basta un pallone, poi non resta che dividersi in due squadre e il gioco è fatto. Così mentre lo sport “ufficiale” (quello per intenderci delle società affiliate alle federazioni) è bloccato per motivi sanitari, torna protagonista l’attività motoria tanto di moda fino agli anni ’80 quando era sufficiente citofonarsi o darsi appuntamento a metà pomeriggio per iniziare una serie infinita di partite che terminavano solamente all’ora di cena. Per avere la conferma non c’è nemmeno bisogno di girare per la città, è sufficiente aprire i social e vedere le fotografie postate dai ragazzi (ma anche da mamme e papà) che immortalano la partita del pomeriggio con decine di giovani a rincorrere il pallone. Comportamento non impossibile da prevedere, viste le buone condizioni atmosferiche e considerato che da un momento all’altro questi piccoli sportivi si sono visti chiudere in casa senza più un contatto diretto con amici di scuola o di squadra.

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Ma considerato lo stato reale delle cose non sarebbe molto più sicuro dare realmente la possibilità alle società sportive e ai gestori di riaprire gli impianti? Riprendere almeno gli allenamenti di calcio, basket, pallavolo e di tutti gli altri sport con controlli mirati e sotto la guida di adulti che garantirebbero il rispetto delle regole di distanziamento, oggi richieste da più parti e che invece non vengono attuate quando si ritrovano venti ragazzini a cui viene dato un pallone e un campo dove giocare?

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