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Sport di contatto: Bonaccini scarica la responsabilità sull'assessore Donini. «Aspetto il via libera dalla mia sanità»

Il presidente dell'Emilia-Romagna sul proprio profilo facebook rompe il silenzio e lo fa con un post piuttosto piccato. Ma sembra un modo per prendere ancora tempo

Una spiaggia del'Emilia-Romagna: nessun controllo sulle norme di distanziamento

Treni stracolmi e senza nessun controllo? Fatto. Spiagge da tutto esaurito? Fatto. Invito agli stranieri a raggiungere i lidi romagnoli? Fatto pure questo, anche se al momento uno dei timori maggiori sembra proprio essere l’arrivo in Italia di persone provenienti da oltre confine. Insomma, pare proprio che al momento la lotta alla ripresa del coronavirus si svolga solamente sui campi da calcetto, basket e beach volley. Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha dato il via libera praticamente a (quasi) tutto tranne che alla ripresa controllata delle discipline definite, a volte erroneamente, sport di contatto. Si basi bene, “ripresa controllata”, perché di fatto nei parchi, nei campetti cittadini e sulle spiagge già si gioca, ovviamente senza alcun tipo di sorveglianza.

Dopo giorni di assoluto silenzio, nonostante arrivassero richieste da più parti, Bonaccini è finalmente intervenuto sulla vicenda, utilizzando come è ormai consueto il suo profilo facebook. Rispondendo a chi chiedeva notizie sulla mancata ripartenza delle attività nel nostro territorio nonostante dodici regioni avessero già concesso l'ok, il presidente dell’Emilia-Romagna ha risposto con un piccato “Perché voglio avere il via libera dalla mia sanità regionale. Punto”. Dunque il governatore lascia la patata bollente in mano all’assessore Raffaele Donini in una sorta di scarico delle responsabilità che porta l’unico risultato di allungare i tempi della decisione. Il Governo e il Comitato Tecnico Scientifico hanno messo sotto il tappeto la questione, ormai sparita da qualunque discussione, il ministro Spadafora ha espresso il proprio parere positivo spiegando però che la decisione spetta alle Regioni, adesso Bonaccini lancia la palla nel campo dell’assessore Donini, chiamato a prendersi tutte le responsabilità.

Resta da capire cosa potrà dire la sanità emiliano-romagnola quando già il professor Maurizio Casasco, presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, ha dichiarato di essere «d’accordo per una ripresa delle attività. I nostri giovani rischiano l’obesità» e anche il Ministero della Salute, in collaborazione con la Società Italia di Pediatria, in una nota ufficiale ha spiegato che si ritiene «urgente restituire alle bambine, ai bambini e agli adolescenti la possibilità di giocare, di stare con gli amici, di apprendere».

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