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Piacenza, con Marquez e Tourè cambiano gli obiettivi

I biancorossi, dopo un mese complicato, hanno rialzato la testa contro il Caldiero Terme

Sette vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte nel Girone B della Serie D. Questo il ruolino di marcia del Piacenza, squadra costruita per lottare per la promozione. Sebbene i risultati siano stati sinora altalenanti, considerando le tante sconfitte ottenute, la peggiore delle quali contro il Legnano ex fanalino di coda del girone, i biancorossi si sono recentemente ritrovati superando con merito il Caldiero Terme. Una cosa non scontata, visto che venivano da un mese e mezzo difficile. Ma come si spiega questa improvvisa metamorfosi? Con i gesti tecnici di D’Agostino, che al minuto 85 ha impreziosito la sua partita segnando un bellissimo goal, e con una convincente prestazione corale nonostante le assenze. Già, le assenze, il problema principale del Piacenza di quest'anno, che sta avendo i suoi protagonisti più importanti quasi sempre ai box. Per esempio Corradi e Recino, e, di recente, si è fermato anche Chiricosta. Sebbene Santella pare recuperato e con lui Artioli, che però ha pochi allenamenti nelle gambe, ciò non basta per pianificare il futuro con relativa tranquillità. E così si naviga a vista, ragionando partita per partita. Certo, se poi tutte le partite dovessero essere come quella vinta con il Caldiero Terme…Per fortuna per tentare di superare questo problema il Piacenza si è mosso per tempo, ingaggiando due calciatori che saranno utili per puntare in alto.

L’identikit dei nuovi arrivati

L'importantissima vittoria scaccia crisi del Piacenza per 2 a 1 contro il Caldiero Terme di domenica pomeriggio, grazie a uno strepitoso D’Agostino autore di una doppietta, non è l’unica buona notizia. L'altra ha a che fare con gli arrivi di Facundo Marquez e Amadou Tourè. Non certo due giocatori qualsiasi, visto che stiamo parlando dell'attaccante del Sestri Levante che lo scorso anno ha segnato 23 goal e fornito 7 assist e del talentuoso centrocampista della Guinea classe 2003. Quest'ultimo prima di scendere in campo con regolarità ha fatto la gavetta nelle giovanili del Sassuolo. È un peccato che il Sassuolo non lo abbia trattenuto, considerando la stagione non esaltante che sta vivendo. Come ci ricorda Marathonbet blog i neroverdi contro le big giocano un ottimo calcio e ottengono punti preziosi (6 contro Juventus e Inter), mentre contro le medio-piccole deludono e spesso perdono. Indimenticabili in tal senso le sconfitte contro Torino e Monza, caratterizzate dalla mancanza di idee e occasioni da goal. La presenza di Amadou Tourè nel club emiliano oggi avrebbe permesso a qualche big di rifiatare, così da offrire un maggiore contributo durante le gare non di cartello. Un giovane tecnicamente dotato come lui sentendo la fiducia della società avrebbe dato il massimo. Proprio quello che spera il Piacenza, che ha bisogno anche del ragazzo della Guinea per puntare alle prime posizioni della classifica, già a partire dalla prossima sfida contro il Brusaporto.

E ora sotto con il Brusaporto

Il Piacenza già dal prossimo turno potrà non soltanto confermare quanto di buono ha fatto vedere contro la formazione veneta ma allungare in classifica; ad attenderlo c’è però il Brusaporto. Terzo in classifica e vittorioso con il Legnano, è un ostacolo non semplice da superare per i biancorossi che psicologicamente sono al top dopo avere superato la quarta forza del torneo. Per rendere meglio l’idea del cammino della squadra allenata da Stefano Brognoli eccone uno schematico riassunto.

La forza dell’avversario del Piacenza risiede nell’attacco da 24 reti in 14 partite che vede protagonisti anche i difensori. Per esempio capitan Andrea Beduschi, che con una doppietta ha superato il Legnano, prima su rigore e poi con un colpo di testa. Non solo: il Brusaporto, a differenza di altre squadre che militano in Serie D, sfrutta molto bene i calci piazzati, occasioni imperdibili per i mediani per spingersi in avanti. Stando così le cose i biancorossi dovranno necessariamente compattarsi, interrompendo le linee di passaggio avversarie che potrebbero favorire i loro pericolosi tiri da fermo.

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Il nostro man of the match: Kernezo, l’esterno alto che sa come spaccare le partite

Sulla destra corre, copre, punta l’uomo e in più sforna preziosi assist. Kernezo è finalmente tornato per dare il suo preziosissimo contributo. Se dovessimo fare un nome del giocatore piacentino che sarà decisivo domenica prossima faremmo certamente il suo. Perché se è vero che D’Agostino sta facendo cose eccezionali non soltanto in fase realizzativa, senza l’inventiva dell’ex esterno alto del Pisa, che ama convergere al centro dopo essere partito largo, i biancorossi non sarebbero tornati a lottare per la vetta della classifica. Che appare ancora lontana, perché l’Arconatese sta correndo forte con i suoi 32 punti.

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