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Attività di base, corsa nei parchi e allenamenti degli sport di contatto: la Regione Emilia-Romagna specifica cosa è possibile fare e cosa è vietato

Dopo l'ordinanza del 12 novembre e l'inserimento del nostro territorio in zona arancione ecco i chiarimenti sull'attività sportiva. Ma ci sono ancora dei punti oscuri

In una fase di confusione normativa, con ordinanze emanate solo poche ore prima di essere inseriti in zona arancione, tanti sportivi si trovano spiazzati e faticano a capire cosa è possibile fare e cosa no sul nostro territorio. In aiuto arrivano le risposte alle domande più frequenti definite dalla Regione Emilia-Romagna e pubblicate sul sito internet ufficiale. Di fatto è consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aperto anche in parchi attrezzati, ma non in centro storico e neppure nelle aree affollate. Sono sospese le attività di palestre e piscine, mentre l'attività di base effettuata nei circoli sportivi è consentita all'aperto e mantenendo il distanziamento. Per quanto riguarda gli allenamenti, uno dei punti più dibattuti, la Regione chiarisce che "sono consentiti per chi partecipa a eventi o competizioni riconosciuti di interesse nazionale".

Leggendo le risposte alle Faq emerge però un'incongruenza. Si dice che è consentito lo svolgimento di eventi "di interesse nazionale o regionale" anche se poi gli allenamenti possono essere svolti solamente da atleti che partecipano a competizioni di interesse nazionale. In teoria, stando a quanto viene scritto, chi prende parte a manifestazioni regionali potrebbe per assurdo solamente svolgere le gare ma non allenarsi.

LE PRECISAZIONI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

È consentito svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici (se aperti).

 L'ordinanza n. 216 del 12 novembre 2020 del presidente della Giunta regionale specifica che è preferibile svolgere tale attività presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, se accessibili.

In ogni caso, non sono possibili tali attività nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate.

L’atleta deve rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri dalle altre persone (1 metro per l'attività motoria), tranne nel caso in cui si tratti di congiunti conviventi, di minori o persone non completamente autosufficienti.

PALESTRE, PISCINE, CENTRI SPORTIVI

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori.

L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

SPORT DI CONTATTO

Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal CONI e/o dal CIP, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva.

Lo svolgimento degli sport di contatto (il cui elenco è stato definito con provvedimento del Ministro dello Sport) è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

ALLENAMENTI DEGLI ATLETI

Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti a eventi o competizioni riconosciuti di interesse nazionale, sono consentite, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

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