Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Luna Rossa-New Zealand ancora in parità: 3-3. Voltolini: «Un'esperienza incredibile, è importante per tutto il nostro movimento». VIDEO

Il grinder-trimmer della barca italiana racconta la sua esperienza nel mondo velico. «Adesso abbiamo visto che i kiwi sono battibili»

Lo spettacolo continua. La Coppa America non ha ancora un padrone, Luna Rossa e New Zealand continuano a dividersi le regate e dopo sei prove il punteggio indica una perfetta parità: 3-3. Fino a questo momento nelle regate di Auckland è sempre stata decisiva la partenza, chi inizia avanti poi chiude al comando. Lo conferma anche Enrico Voltolini, grinder-trimmer dell’equipaggio italiano che sta facendo sognare tutto il nostro Paese.

«E’ un’esperienza incredibile – spiega il piacentino - e penso sia così per tutto il team. Da 20 anni non c’è una barca competitiva in Coppa America e in Italia il seguito è incredibile, grazie ai social e a come viene trasmessa la gara. Tanti appassionati ci stanno scrivendo e so che molte persone si stanno avvicinando alla vela, anche dal macellaio di parla di foil. E’ bello e credo sia importante per l’intero movimento».

Come è battere New Zealand? Perché non è che capitasse tanto spesso agli italiani.

«Non sono uno storico della Coppa America, ma credo sia la prima volta. Siamo stati bravi, abbiamo regatato a buoni livelli e se partiamo bene riusciamo a stare davanti».

Ve lo sareste aspettato un paio di mesi fa di trovarvi in questa situazione?

«Assolutamente no. Nelle regate di dicembre non siamo riusciti a brillare, ma abbiamo lavorato duro sviluppando nel modo corretto la barca. Ora abbiamo visto che sono battibili».

Tu non sei nato in un posto di mare. Come sei arrivato alla vela?

«Abitando a Piacenza per i primi 18 anni non sono riuscito a “praticare” parecchio. Mio padre aveva una barca, mi sono appassionato in questo modo. Poi mi sono iscritto a Ingegneria navale all’Università e da quel momento ho iniziato a regatare ad alto livello».

Ottenendo anche ottimi risultati.

«Sì, soprattutto nella Star con Diego Negri abbiamo vinto un Europeo nel 2011. Ho avuto un percorso velico particolare».

E a Luna Rossa come sei arrivato?

«Max Sirena mi chiamò nel 2011 per la Coppa di San Francisco ma non ero riuscito a partecipare perché ero nelle Fiamme Gialle impegnato a tempo pieno nella campagna olimpica Star. Poi per questa Coppa sono stati fatti dei Trials, ho partecipato e mi hanno assunto».

Secondo te cosa li ha convinti a prenderti a bordo?

«Forse il mio background tecnico e atletico, penso siano i miei punti di forza»

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